In Campania terremoto con 130 scosse di assestamento, si controlla la sicurezza delle scuole

Sono già 56 le scosse che da ieri si sono verificate nel distretto sismico del Matese coinvolgendo le province di Caserta, Benevento e Campobasso. A Napoli sono già iniziati i controlli sulla staticità delle scuole

L'ultima scossa è stata registrata questa mattina e ha sprigionato energia pari a 2.O di MI coinvolgendo le province di Caserta e Benevento. A tremare è il distretto sismico del Matese che ieri 29 dicembre alle 18,08 ha fatto registrare una scossa pari a 4.9 MI avvertita anche a Napoli e provincia. Da allora si sono succedute ben 130 scosse che però non hanno causato danni a cose o persone ma tanta paura che ha riportato alla memoria il sisma del 23 novembre del 1980.


La causa di questi terremoti è data dalla così detta estensione dell'Appennino, ossia all'allontanamento del Tirreno dall'Adriatico. I terremoti sono stati registrati dall'INGV con ipocentro tra i 10,4 e i 9,6 km di profondità e con epicentro tra i comuni in provincia di Caserta di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di Cusano Mutri in provincia di Benevento.

Controlli sono stati predisposti sulla staticità degli edifici scolastici a Napoli mentre a Caserta si è controlllata la sicurezza della Reggia di Caserta in queste ore presa d'assalto dai turisti e si conferma che non esistono pericoli o fragilità. Risulta chiuso l'acquedotto comunale di San Gregorio Matese a causa di una frana dovuta alle scosse.

Ma Francesco Peduto presidente dell'ordine dei Geologi della Campania avverte:

In Campania ben 4608 edifici scolastici e 259 ospedali sono localizzati in aree ad elevato rischio sismico. Tutti i comuni secondo l'ultimo aggiornamento delle mappe sismiche sono stati classificati, a diverso grado, a rischio sismico e circa il 50% ha subito quantomeno un incremento di classe sismica, oppure è stato classificato sismico mentre prima non lo era. È normale, quindi, chiedersi se le scuole dei nostri figli, gli ospedali, gli edifici pubblici e le nostre case siano sicure. E non lo possiamo sapere, perché in Campania ancora oggi non abbiamo un dispositivo legislativo che impone il Fascicolo del Fabbricato: tale strumento ci avrebbe permesso di conoscere lo stato di salute degli edifici, perché rappresenta quello che il libretto pediatrico è per un bambino, il posto dove vengono segnati i controlli e i monitoraggi, le malattie e le cure, le ricadute, eccetera.

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