Un drone per monitorare l’inquinamento dell’aria

La friulana Helica ha realizzato un campionatore fumi /inquinanti che verrà montato su droni in grado di compiere monitoraggi di routine e d’emergenza

Helica fornirà al Ministero dell’Ambiente alcuni campionatori fumi/inquinanti per drone. Il sistema è stato interamente progettato, sviluppato e prodotto dall’azienda friulana con sede ad Amaro (Carnia) che fattura 3,5 milioni di euro e conta su un team di lavoro di 25 persone del quale fanno parte ingegneri, geofisici ed elicotteristi.

Il cuore di questo innovativo sistema è un apparato elettro-meccanico pesante appena mezzo chilo, ma capace di rilevare, aspirando aria e fumi, l’eventuale presenza di sostanze inquinanti su aree inquinate e su ciminiere. Questo tester verrebbe montato su un drone, un velivolo senza pilota controllato da remoto ed estremamente duttile e maneggevole.

Dall’utilizzo per scopi militari che ha già suscitato numerose polemiche al controllo dell’ordine pubblico durante le manifestazioni, dai progetti di spedizione per via aerea di Amazon all’applicazione in campo agricolo, la tecnologia dei droni è in rapida crescita.

Questo strumento, di fatto una centralina meteo mobile, è in grado di leggere la temperatura e la pressione ambientale. Nel sistema è integrata una telecamera e il sistema è stato sviluppato non solo per controlli di routine, ma anche in caso di interventi di emergenza o non pianificati.

L’azienda friulana ha recentemente ultimato la mappatura e il monitoraggio dall’alto del territorio della Provincia di Trento il cui frutto è una mappa tridimensionale multifunzionale ad altissima risoluzione che garantirà al Ministero dell’Ambiente e alle differenti direzioni provinciali di avere tutte le informazioni necessarie per la gestione, la pianificazione e la messa in sicurezza del territorio.

Via | Il Sole 24 Ore

Foto © Getty Images

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