Piume d'oca Moncler, hangout con Simone Pavesi LAV e Chiara Campione Greenpeace

L'opinione dei rappresentati di due grandi organizzazioni che difendono gli animali


Hanno destato sdegno le immagini pubblicare dall'inchiesta di Report, #siamotuttioche, andata in onda domenica 2 novembre su RaiTre. Pensate che la Moncler, l'azienda nel mirino dell'inchiesta, è crollata ieri in Borsa mentre decine di centinaia di migliaia di proteste si sono levate dai social network.

Al centro dell'inchiesta le oche, spiumate vive. Ma ricordo che stessa sorte tocca ai conigli quando viene raccolto il pregiato pelo d'angora. La moda si nutre degli animali: scarpe in pelle, giacche, borse, bottoni, pellicce, piumini, lana e seta e la maggior parte dei capi di abbigliamento e degli accessori che indossiamo deriva da animali, pensiamo solo alle scarpe o alle borse.

piume d oca

Di tutto ciò e di altro ne ho discusso in hangout con Chiara Campione di Greenpeace e di Simone Pavesi di LAV. Entrami si occupano di moda per le rispettive associazioni, seguendo campagne importanti come Detox (Greenpeace) e Non lo sapevo (Lav).

Come il buon esito di queste due ultime campagne dimostra a fare la differenza verso le aziende è la consapevolezza dei consumatori: i clienti possono scegliere i capi di abbigliamento prodotti da aziende che tengano in debito conto sia il benessere animale, sia il corretto utilizzo delle sostanze chimiche.

Chiara Campione ci ha consigliato di controllare bene in etichetta che oltre a esserci scritto Made in Italy, sia indicato che quel prodotto è stato interamente confezionato in Italia; Simone pavesi ci ha spiegato, invece, che possiamo scegliere di indossare abbigliamento o accessori prodotti senza materie prime che derivano dagli animali. Nel caso delle giacche imbottite, o dei piumini per il letto scegliamo valide alternative in cotone biologico e imbottitura in poliestere derivata da plastiche riciclate. E' tutto scritto in etichetta.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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