Ciclone Pam: nelle isole Vanuatu la situazione è molto delicata

Non sono stati ancora ristabiliti i collegamenti tra le isole dell'arcipelago delle Vanuatu: impossibile al momento fare un bilancio dei morti

A tre giorni dal passaggio del Ciclone Pam le autorità delle isole Vanuatu non sono ancora riuscite a fare un bilancio dei danni e dei morti attendibile. I morti accertati sono 8 secondo le fonti ufficiali, ma stanno circolando stime molto più alte. Al momento infatti non sono state ancora ristabilite le comunicazioni con circa 60 delle isole che compongono l'arcipelago e per questo motivo risulta impossibile fare un bilancio definitivo.

L'UNICEF ha stimato che almeno la metà della popolazione dell'arcipelago (260mila persone) sia stata colpita severamente dal Ciclone Pam e molti siano al momento senza casa. Nella giornata di ieri sono iniziati ad arrivare i primi aiuti da parte della comunità internazionale, ma visto che i collegamenti e le comunicazioni sono interrotti ci sono molte persone al momento sprovviste dei beni di primissima necessità.

Sempre secondo alcune stime il 90% degli edifici sarebbe stato distrutto o seriamente danneggiato, tra i quali ovviamente anche gli ospedali che quindi non sono più in grado di fornire un'adeguata assistenza in momento così delicato. Il Presidente Vanuatu Baldwin Lonsdale, rientrato dal Giappone dove si trovava, ironia della sorte, per presenziare ad una conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha descritto il Ciclone Pam come "un mostro che ha spazzato via lo sviluppo economico del Paese", sostenendo che adesso la popolazione dovrà ripartire da zero.


Ciclone Pam, devastazione nel sud Pacifico

Abbattutosi sulle isole Vanuatu, un arcipelago del sud pacifico composto da 83 isole e definito dai più "il Paese più felice del mondo", il ciclone Pam ha causato paura e devastazione: raffiche di vento a oltre 300 chilometri orari, pioggia battente e distruzione, la tempesta tropicale che secondo gli esperti va classificata come di 5° categoria sta letteralmente flagellando uno dei più begli arcipelaghi del mondo.

Il ciclone Pam, che ha già investito Kiribati e le isole Salomone, è considerato dagli esperti uno dei più violenti mai registrati nell’emisfero sud del pianeta

Da venerdì le isole Vanuatu sono totalmente isolate: saltate le linee elettriche, gli abitanti hanno difficoltà anche nell'accesso all'acqua potabile e in migliaia sono stati evacuati e indirizzati verso rifugi più sicuri. Il Presidente delle Vanuatu Baldwin Lonsdale ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché si mobiliti per aiutare il piccolo splendido, ma povero, arcipelago del sud pacifico.

"Questa mattina siamo usciti dalla nostra abitazione per dare un’occhiata in giro. Lo scenario era quello di distruzione dappertutto. Tetti sradicati, gli edifici crollati o semi-distrutti, macerie ovunque, moltissime case sono inagibili. Linee elettriche interrotte, smottamenti, frane, strade interrotte. Abbiamo dovuto camminare dove capitava, le auto non riescono quasi a circolare, le piogge e il vento torrenziale hanno fatto danni ingenti. Al momento è ancora difficile da capire a quanto ammontano i danni di questa tempesta. Io sono fortunata perchè alloggio in un albergo che ha retto all’impatto, ma ho una finestra rotta e non ho acqua nel bagno. Ci sono tuttavia moltissime persone che non hanno più alcun posto dove stare. Siamo davvero molto preoccupati per tutta questa gente."

ha raccontato Alice Clements, una portavoce dell'Unicef, a Euronews.

La capitale Port Vila (circa 40 mila abitanti) avrebbe subito danni ingenti e sarebbero decine i morti secondo la Croce Rossa australiana e Save The Children: solo nella provincia nord-orientale di Penama i morti sarebbero 44 ma stimare, anche solo approssimativamente, il numero delle vittime e degli sfollati è in questo momento impossibile per via delle difficoltà di comunicazione tra le varie zone del Paese.

Ciclone Pam, devastazione nel sud Pacifico

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Ciclone Pam, devastazione nel sud Pacifico

La solidarietà internazionale si è già mobilitata: una prima tranche di aiuti per un milione di euro è stata annunciata dall’UE, mentre è stato lanciato un appello da parte dell'Unicef per raccogliere due miliardi di dollari di aiuti di vario tipo da destinare alle popolazioni isolate dell'arcipelago. L'Australia ha promesso che invierà squadre di tecnici mentre la Nuova Zelanda ha mobilitato l’equivalente di 700.000 euro.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, dopo aver incontrato il presidente di Vanuatu, ha annunciato che le Nazioni Unite potrebbero considerare l'idea di inviare sul posto squadre di pronto intervento.

Lo scenario cui ci si trova in questo momento nelle Vanuatu, secondo le testimonianze che è stato possibile ascoltare, sarebbe poco dissimile a quello devastante lasciato dal ciclone Hayan, che nel novembre 2013 devastò le filippine.

Le agenzie dell'Onu però stimano che il ciclone Pam potrebbe rappresentare uno dei disastri naturali più trafigi e devastanti nella storia del sud Pacifico.

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