Seguici su

Inquinamento

Inquinamento anche in paradiso: colpa dell’abbigliamento per l’outdoor

Greenpeace lancia l’allarme per la diffusione nell’ambiente dei Pfc, composti poli e per-florurati impiegati in numerosi processi industriali

L’inquinamento dove meno te lo aspetti, in alta montagna, nelle zone più selvagge e meno antropizzate del pianeta. La contaminazione dei Pfc, composti poli e per-florurati impiegati in numerosi processi industriali, arriva anche in quelli che dovrebbero essere i luoghi più incontaminati del Pianeta.

Lo ha scoperto Greenpeace, grazie a otto spedizioni compiute fra maggio e giugno per prelevare campioni di acqua e neve in altrettante aree montane e remote in tre diversi continenti. I risultati di questa indagine hanno dato vita al report Impronte nella neve.

Le maggiori concentrazioni di Pfc sono state rilevate proprio durante la spedizione italiana, sui Monti Sibillini, nel lago Pilato situato fra l’Umbria e le Marche. Le altre spedizioni si sono svolte sugli Alti Tatra (Slovacchia), sulle Alpi Svizzere, alle Torres del Paine (Cile), in Russia, Scandinavia, sulle montagne di Haba (Cina) e su quelle di Kaçkar (Turchia).

[related layout=”big” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/65447/inquinamento-in-casa-ecco-dove-si-nascondono-gli-interferenti-endocrini”][/related]

Come hanno potuto i Pfc arrivare in quei luoghi sperduti?

I “vettori” sono principalmente i capi d’abbigliamento per l’attività all’aria aperta: l’industria dell’outdoor utilizza i Pfc (polifluorati e perfluorati) per le finiture impermeabilizzanti e antimacchia. Una volta rilasciati nell’ambiente questi composti si degradano lentamente e si disperdono.

I Pfc possono causare danni al sistema riproduttivo e ormonale, favorire la crescita di cellule tumorali e sono sospetti agenti mutageni. I marchi leader del settore outdoor continuano a produrre capi d’abbigliamento ed è per questo che Greenpeace ha lanciato, contestualmente alla pubblicazione del report, la campagna Detox Outdoor che invita il settore dell’outdoor a “intervenire immediatamente e smettere di contaminare l’ambiente con sostanze chimiche rischiose come i Pfc”.

Anche se alcune aziende più piccole, specializzate in outdoor producono già intere collezioni di abbigliamento idrorepellente Pfc-free: Fjällräven, Paramo, Pyua, Rotauf e R’ADYS.

Via | Greenpeace

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ultime novità

Animali11 anni ago

Galline ovaiole ancora in gabbia: l’Europa ci mette in mora

All'Italia con altri 19 paesi membri arriverà una bella letterina di messa in mora, ossia una consistente multa per non...

Clima11 anni ago

Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto

COP17, una lapide per il protocollo di Kyoto?

EcoComunicazione11 anni ago

Ecogeo l’app della Regione Piemonte geolocalizza servizi per l’ambiente

Una nuova app della Regione Piemonte per iPhone permette di conoscere la localizzazione di ecocentri, punti per l'acqua pubblica, colonnine...

Clima11 anni ago

EEA, la hit delle 191 industrie che inquinano di più l’aria in Europa

L'Agenzia europea per l'Ambiente ha stilato la classifica delle 191 industrie pesanti che inquinano l'aria: tra le italiane al 18esimo...

Animali11 anni ago

Bravo Napolitano che nomina Jane Goodall Grande Ufficiale della Repubblica Italiana

la signora delle scimmie jane goodall è stata nominata grande ufficiale della repubblica italiana dal presidente giorgio napolitano

Associazioni11 anni ago

Durban, Greenpeace spedisce una cartolina a Clini dal caos climatico

Una cartolina a Clini dal caos climatico

Politica11 anni ago

Sballati e compost-i: a Napoli testano la diminuzione degli imballaggi

riducono gli imballaggi a napoli diffondendo la lista di negozianti che vendono prodotti leggeri

Politica11 anni ago

Sballati e compost-i: a Napoli testano la diminuzione degli imballaggi

riducono gli imballaggi a napoli diffondendo la lista di negozianti che vendono prodotti leggeri

Clima11 anni ago

Conferenza sul clima di Durban: si discute di Kyoto o di economia?

protocollo di kyoto e cambiamenti climatici a Durban, ma si discute anche di economia delle emissioni

Inquinamento11 anni ago

Regione Puglia: i rifiuti saranno bruciati da nuovi inceneritori

sei nuovi impianti per l'incenerimento in Puglia, la regione sembra abbandonare ogni progetto di raccolta differenziata e riciclo

Foto & video11 anni ago

Natale, luminarie a LED sugli Champs-Elysées alimentate dal fotovoltaico

Miracolo del risparmio energetico e estetico sugli Champs-Elysées a Parigi per le luminarie natalizie

Politica11 anni ago

A Bari le Cartoniadi e a Capannori la Tia personalizzata: guadagnare soldi dai rifiuti

i comuni si attrezzano per guadagnare soldi dai rifiuti, coinvolgendo i cittadini in un araccolta differenziata molto intensa