Botti di Capodanno vietati: dove e quando

Molti comuni hanno vietato botti, petardi, castagnole e fontane

FRANKFURT AM MAIN, GERMANY - DECEMBER 29: In this photo illustration fireworks are displayed on a table ahead of New Year's Eve celebrations on December 29, 2012 in Frankfurt, Germany. Fireworks sales are prohibited in Germany except for the three days before the new year, and both public and private fireworks displays are a central part of New Year's Eve celebrations. (Photo illustration by Thomas Lohnes/Getty Images)


Nonostante ogni anno vi siano numerosi feriti in tutta Italia per la tradizione dei botti di Capodanno, il mercato dei fuochi d’artificio di San Silvestro continua a essere più che fiorente. Ma i botti hanno una controindicazione per gli animali: quella di spaventarli fino a portarli alla morte. Ecco perché sono sempre di più i comuni italiani che decidono di vietare l’utilizzo dei botti e dei petardi per tutto il periodo delle festività di fine e inizio anno.

In passato, nonostante fossero presenti limitazioni comunali all’utilizzo di prodotti pirici, le amministrazioni e le forze di vigilanza chiudevano un occhio.

Bologna, Siena e Tortona (Al) sono le tre località nelle quali i divieti sono più stringenti: in tutte e tre le città sono vietati i botti, ma nel capoluogo felsineo è proibita la vendita di bottiglie e lattine nelle aree pubbliche, in quello senese l’utilizzo di prodotti a effetto luminoso e nel comune dell’alessandrino i festeggiamenti rumorosi e molesti.

A Cortina d’Ampezzo, grazie al pressing di Enpa, Lav e Lipu, è stato esplicitato come il divieto nell’utilizzo dei botti sia pensato per tutelare gli animali e gli uccelli,. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro.

Alcune città, come Firenze, Napoli, Palermo, Reggio Emilia, Parma, si sono arrese all’evidenza dell’impossibilità di vigilare su un’ordinanza del genere. Si fa affidamento al buonsenso dei singoli…

A Trento i botti sono stati vietati in campagna perché, vista la siccità delle ultime settimane, c’è il rischio che possano propagarsi degli incendi boschivi.

A Genova l’utilizzo di botti e petardi è vietato “in tutti i luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi tipo. Il divieto include tutte le vie, piazze ed aree pubbliche ove transitano o siano presenti delle persone e all'interno di asili, scuole, ospedali, case di cura, comunità, uffici pubblici e ricoveri di animali come canili e gattili, nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture”.

Nella vicina Sestri Levante il divieto di utilizzo dei botti durerà fino al 10 gennaio.

Ordinanze contro i botti anche in Campania laddove la tradizione è più forte: a San Giorgio a Cremano non si possono far esplodere nei luoghi pubblici, a Portici è vietata la vendita agli ambulanti e a Ercolano si possono acquistare solamente quelli che hanno apposita etichettatura sulle condizioni di sicurezza. A Casamarciano, in provincia di Napoli, e a Terlizzi, in provincia di Bari, è stata lanciata l’idea di liberare in cielo le silenziosissime lanterne cinesi, invece dei rumorosissimi botti. Antonio De Caro oltre a vietare l’utilizzo dei botti, ha invitato i baresi a filmare chi li utilizza in modo che i trasgressori possano essere denunciati.

In Abruzzo limitazioni di utilizzo sono previste a Pescara, Chieti e Montesilvano.

Ci sono poi comuni che vietano i botti, ma con una deroga specifica per il Capodanno: nella cittadina ligure lo si potrà fare nella finestra temporale fra la mezzanotte e le 00.20 del 1° gennaio, mentre in quella laziale la deroga è estesa a tutte le due giornate a cavallo di fine e inizio anno.

Botti vietati anche a Torino dove alcuni giorni fa è stata lanciata la campagna Gli animali valgono più di un botto e a Milano. Manca all’appello Roma che potrebbe allinearsi alle altre metropoli nelle prossime ore.

Il ventaglio delle sanzioni è molto ampio: si va dai 25 ai 600 euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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