Scooter sharing: come funzionerà a Milano

Lo scooter sharing è pronto a ripartire a Milano con il nuovo bando. Ecco come funziona.

Scooter sharing

Lo scooter sharing è pronto a ripartire a Milano. Il nuovo bando per il servizio di due ruote in condivisione è stato diffuso dall'amministrazione del capoluogo lombardo che rilancia le linee guida per l’individuazione dei soggetti pubblici o privati interessati a svolgere il servizio con un occhio di riguardo particolare per i veicoli elettrici. Archiviata l'esperienza di Enjoy con i Piaggio Mp3, sicuri ma troppo ingombranti per un uso cittadino intenso, ora sarà possibile riattivare il servizio grazie al bando di gara riaperto fino al 30 giugno 2018. Potranno partecipare soggetti sia pubblici che privati e in pole position ci sono già Mimoto, con la flotta di scooter elettrici Askoll, e Zig Zag, già presente a Roma con i tricicli Yamaha Tricity.

Le aziende interessate dovranno garantire un servizio attivo 365 giorni all'anno e disponibile 24 ore su 24, e adeguato alle dimensioni del territorio (va coperto il 95% dell’area del comune). Richiesta una flotta di almeno 120 mezzi, 75 se scooter elettrici. Lo scooter sharing sarà utilizzabile solo da chi ha almeno 18 anni mentre sarà possibile viaggiare in due, a patto che il mezzo sia omologato per due persone. Tutti gli scooter potranno parcheggiare liberamente in città, se non nelle zone dove vige il divieto, e dovranno essere riconoscibili attraverso il logo del Comune e del gestore.

I gestori del servizio dovranno impegnarsi anche a organizzare, con cadenza semestrale, per i propri abbonati, corsi di formazione alla guida e alle sicurezza stradale: obiettivo migliorare l’incolumità sia dei fruitori sia dei pedoni, ciclisti e automobilisti. Per ogni scooter messo in servizio sarà necessario investimento minimo di 100 euro per la realizzazione di corsi rivolti ai giovani sulla sicurezza stradale da svolgersi nelle scuole cittadine. Qui il bando completo.

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