COP25: l'Africa è fondamentale per proteggere l'ambiente e il pianeta

Il ministro dell'ambiente Sergio Costa, al fianco dell'Africa, al fianco del pianeta: "Da lì si costruisce un futuro nuovo per tutti".

La salvaguardia del pianeta e le iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici non possono prescindere dall'Africa che, anzi, ha un ruolo di primaria importanza in questa sfida. Lo ha detto, senza mezzi termini, il ministro dell'ambiente Sergio Costa alla COP25 di Madrid: "Noi sappiamo bene che mettersi al fianco del continente africano vuol dire mettersi al fianco del pianeta. Perché siamo convinti che la battaglia per la tutela ambientale planetaria passi per l'Africa. Lì si vince tutti assieme, da lì si costruisce un futuro nuovo per tutti".

Queste dichiarazioni sono giunte nel quadro di un evento, organizzato dal dicastero e da "Connect for climate - Action in Africa", per approfondire il tema degli ambienti resilienti, da creare con approcci innovativi.

"Sono convinto -ha detto Costa- che l'unico approccio possibile sia quello di promuovere interventi che valorizzino soluzioni ambientalmente sostenibili, attraverso l'utilizzo di risorse naturali che incentivino la resilienza e l'adattamento, così come la transizione energetica verso fonti di energia rinnovabili. Una trasformazione che non può prescindere dall'Africa".

Non si tratta di un mero esercizio retorico, perché dall'Italia sono giunte iniziative concrete negli ultimi anni su questo fronte: "Dal 2015 -conclude il ministro dell'ambiente- sono stati sottoscritti accordi di cooperazione bilaterale con 18 paesi africani, principalmente nell'area del Sahel. Ad oggi abbiamo in corso di attuazione più di 30 progetti, nell'ambito della promozione dell'agricoltura intelligente, la gestione sostenibile delle risorse idriche e l'utilizzo delle energie rinnovabili. Dobbiamo impegnarci a integrare e ampliare ancora di più i nostri sforzi per accelerare la trasformazione e favorire l'innovazione".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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