Spreco alimentare: il ministero dell'ambiente si impegna nel contrasto

Il ministro Costa ha creato una direzione per l'economia circolare che cercherà di ridurre la quantità di cibo buttato: "Il tema entrerà in agenda anche all'evento giovani della Cop26 sul clima".

Lo spreco alimentare è un problema etico ed ambientale, che non può passare in sordina. Occuparsene è doveroso, per il bene dell'anima e della salute. Nella giornata nazionale contro lo spreco alimentare, il ministro dell'ambiente Sergio Costa ha ricordato come 800 milioni di persone non riescono a mangiare, mentre 600 milioni di persone mangiano troppo. A questo si aggiunge la gravità del fatto che il 30% del cibo viene buttato.

Avere una consapevolezza di tutto ciò è importante per mobilitare ancora di più le coscienze verso pratiche sane e rispettose del prossimo e della natura. C'è tanto da fare, ma bisogna iniziare a muoversi per ridimensionare il dramma: lo dobbiamo a noi stessi e alla nostra coscienza, per recuperare la nostra dimensione umana, troppo spesso schiacciata da logiche di taglio esclusivamente egoistico.

"Noi come Ministero dell'Ambiente – ha affermato Costa - crediamo molto nella lotta agli sprechi alimentari, tanto che dal 1° gennaio ho creato la prima direzione generale per l'economia circolare che si occuperà anche di questa materia".

Lo staff del ministro sta lavorando inoltre a un accordo con il mondo della ristorazione - inclusi pub, bar e alberghi – affinché quest'ultimo aderisca a un piano plastic free e anti-spreco. Come ha osservato il ministro, questi "sono tutti step, tutti mattoncini, che raccontano il nostro impegno concreto nella battaglia. Vogliamo che il 25% della riduzione dello spreco, attestata quest'anno, raddoppi e diventi il 50%".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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