Ambiente: sintonia al vertice Italia-Francia di Napoli

I due Paesi si impegnano a raggiungere il 30% di aree marine e terrestri protette. Sul vertice Italia-Francia il ministro Costa dice: "Grande condivisione di obiettivi".

Il vertice fra Italia e Francia di Napoli ha offerto l'opportunità ai ministri dell'ambiente dei due paesi, Sergio Costa ed Elisabeth Borne, di affrontare alcuni temi ecologici, come clima, emissioni, green deal, biodiversità, economia circolare.

Uno degli argomenti sui quali si sono maggiormente concentrati i due uomini di governo è stato quello dell'estensione al 30% delle aree protette, marine e terrestri, entro il 2030. Costa e Borne hanno parlato anche dei nuovi obiettivi di riduzioni delle emissioni del 2030 (NDCs europei) da parte del Consiglio Europeo, della realizzazione dell'area Seca (Sulphur Emission Control Area) entro i termini della roadmap di Napoli e di promozione della Neca.

Queste le parole del nostro ministro dell'ambiente: "Sui terreni di ambiente e clima la collaborazione italo-francese non è mai venuta meno in questi anni di relazioni bilaterali, come testimonia anche il successo della CoP di Napoli sulla Convenzione di Barcellona, in particolare con l'avvio dell'area Seca. Abbiamo lavorato in grande sintonia condividendo punti di impegno ed obiettivi. Continueremo in questa direzione. Avvertiamo, spinti dalle nostre opinioni pubbliche, e soprattutto dalle fasce più giovani, il senso di urgenza e la necessità di azioni immediate ed incisive, con l'orizzonte della neutralità climatica del 2050".

Totale armonia su tanti fronti, anche su quello dell'aumento della percentuale di aree protette, sia marine che terrestri, come conferma Costa: "Almeno al 30%, è il nostro obiettivo ambizioso. E che si sposa bene con la visione di Italia Paese Parco che stiamo perseguendo con le politiche ambientali degli ultimi 18 mesi".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

  • shares
  • Mail