Ministero dell'Ambiente: smart working al tempo del Coronavirus

Molti dipendenti in lavoro agile per adempiere alle misure governative, per contrastare l'emergenza epidemiologica del Covid-19.

Anche al Ministero dell'Ambiente si potenzia il ricorso allo smart working, per ridurre i rischi di contagio legati al Coronavirus, che ha preso di mira il nostro paese in modo importante. Come sappiamo, il governo ha varato delle misure urgenti per contenere la diffusione del Covid-19, nel tentativo di salvare quante più vite umane possibile e di evitare il collasso del sistema sanitario nazionale.

I numeri attuali delle sale di rianimazione e del personale medico e infermieristico non consentono infatti di fronteggiare il problema su grandissima scala. Per adempiere alle direttive governative, anche i dipendenti del Ministero dell'Ambiente -salvo i casi delle attività da rendere di presenza- sono stati posti in regime di lavoro agile. Qualora non fossero nelle condizioni di effettuarlo, dovranno chiedere ferie o congedi o permessi retribuiti.

Non fa eccezione allo smart working l'ufficio stampa del dicastero di via Cristoforo Colombo, per il quale il lavoro agile diventa la forma ordinaria di attività lavorativa, tranne nei casi in cui ciò non fosse possibile. Questo per aderire alle misure governative e sanitarie, che raccomandano di evitare ogni spostamento fuori della propria abitazione se non per comprovate necessità: un sano ed opportuno strumento di lotta alla diffusione del contagio del Coronavirus, per spezzare la sua catena.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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