Elezioni 2013: le politiche ambientali del centro

 

Il taglio delle tasse e dell’IMU, la giustizia, il conflitto d’interessi, la lotta alla disoccupazione, la questione esodati, nel pieno della campagna elettorale, a poco più di un mese dal voto di tutto si parla tranne che dell’ambiente. Ecoblog ha cercato di capire che cosa intendono fare i partiti e le coalizioni in corsa per le elezioni politiche del 24-25 febbraio. 

Scelta Civica – Sul sito dell’Agenda Monti le tre categorie Ambiente, Energia e Mobilità sono, attualmente, prive di proposte. Per la lista di Mario Monti la tutela dell’ambiente è strettamente connessa al turismo, così come l’agricoltura viene associata all’artigianato. Lo sviluppo sostenibile è propedeutico alla “valorizzazione delle nostre eccellenze” che sono “ricchezza non delocalizzabile”. Vista la difficoltà di rintracciare propositi su ambiente, energia e mobilità la cosa migliore è capire che cosa sia stato fatto da Mario Monti nei tredici mesi al Governo del Paese. Per quanto riguarda le energie rinnovabili le mosse sono state contradditorie: definite strategiche nelle dichiarazioni, hanno subito, nei fatti, un pesante taglio alle incentivazioni. L’appoggio del Governo Monti alle grandi opere è stato incondizionato: accanto al sostegno alla Tav Torino-Lione, quelli all’alta velocità Verona-Padova, alle autostrade, alle nuove linee metropolitane e alla Pedemontana piemontese.

Unione di Centro - Nessun cenno alle politiche ambientali sul sito Internet del partito guidato da Pier Ferdinando Casini. 

Futuro e Libertà - Nel Manifesto per l’Italia si parla diUn’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico”. Attualmente il programma del partito guidato da Gianfranco Fini non è ancora online.

Elezioni politiche 2013: le politiche ambientali del centrodestra

Elezioni politiche 2013: le politiche ambientali del centrosinistra

 

Foto © Getty Images

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