Una tangenziale-discarica in provincia di Novara, ma la popolazione non ci sta

La devastazione del territorio italiano non conosce mai fine. La provincia di Novara ha conferito l'appalto per la tangenziale di Romagnano alla ditta Lauro che ha offerto un ribasso di  un milione di € rispetto ai concorrenti.

Dov'è la fregatura? Utilizzare 450 000 tonnellate di scorie di fonderia, oltre 200000 m³ come materiale riempitivo per i terrapieni, ovvero collocare una discarica di materiali tossici in mezzo alle vigne dei colli novaresi, dove si produce il famoso rosso di Ghemme.

Questo progetto sciagurato fortunatamente ha incontrato l'opposizione del Consiglio Comunale di Romagnano, della Coldiretti, di Legambiente e del Comitato di Cittadini Tangenziale senza scorie che si è costituito per l'occasione.

Se l'iniziativa sciagurata dovesse andare in porto verrebbero rimossi 70 000 m³ di terreno delle colline per fare ulteriore posto alle scorie. E' previsto un terrapieno di 8 m di altezza per tutta la lunghezza dell'opera.

Si teme che le scorie di fonderia siano contaminate da cromo, zinco e vanadio. Solo a titolo di esempio la concentrazione attuale di cromo nei terreni sui quali verrà, realizzata la strada è pari a circa 10-15 mg/kg; il T.U. ambientale prevede una soglia di massima possibile di contaminazione di cromo nei terreni agricoli pari a 150 mg/kg e nei terreni industriali o commerciali pari a 800 mg/kg; la proposta chiede di poter depositare a terra tal quali scorie con concentrazione di cromo fino a 2250 mg/kg.

ll cromo nella forma metallica è relativamente innocuo ma nelle forme ioniche trivalente o esavalente può arrivare a diventare sempre più pericoloso fino ad essere un cancerogeno o mutageno per il feto, nella forma esavalente è inoltre una sostanza estremamente propagabile con le acque. La regione ha inoltre classificato questa zona come area di ricarica delle falde utilizzate per il consumo umano.

I controlli sugli inquinanti previsti nel contratto sono ridicoli, in quanto prevedono l'analisi chimica del rifiuto sul contenuto di un autocarro su 80 in ingresso. Per i restanti scarichi i controlli sono solo visivi...

L'arroganza degli inquinatori non conosce limiti;per fortuna, come nel caso delle trivellazioni ENI nella vicina Carpignano Sesia i cittadini non sono rimasti a guardare, ma stanno spendendo tutte le proprie competenze scientifiche, tecniche e legali per fermare questo folle progetto.

E' possibile firmare online una petizione contro il progetto delle scorie sotto la tangenziale.

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