Tecnologia al grafene, dall'Europa 1 miliardo di euro

Un miliardo di euro e 10 anni di tempo per sviluppare tutta la tecnologia possibile con il grafene. E' questa la sfida lanciata dall'Europa con il programma di ricerca Graphene e raccolta tra gli altri anche dal Cnr. Il grafene è considerato un materiale versatile che sta appena svelando le sue tante proprietà e dunque viene considerato dalla comunità scientifica un buon punto di partenza per sviluppare nuova tecnologia.

Spiega Vincenzo Palermo dell'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof-Cnr):

Il grafene è il materiale più sottile che esista in natura. La sua forma, resistenza e stabilità possono essere utilizzate per creare materiali mai visti prima, provocando una rivoluzione simile a quella causata nel secolo scorso dall’utilizzo dei polimeri per produrre plastica.


Come evidenziato nel sito di riferimento del progetto le attività sono state suddivise in 15 aree e sviluppate secondo un preciso calendario. Il grafene dunque sarà studiato nei laboratori di ricerca europei per trovare applicazioni in elettronica, ottica, dispositivi flessibili, materiali compositi e batterie di nuova concezione. In pratica in quali oggetti potrebbe trovare applicazione? Nei cellulari indossabili e pieghevoli o fornire aerei più leggeri e che consumano meno carburante mentre in un futuro più lontano si possono immaginare applicazioni in medicina come retine artificiali.

Spiega Vittorio Pellegrini, dell'Istituto nanoscienze del Cnr (CnrNano):

Batterie al grafene potrebbero durare più a lungo, avere tempi di carica più veloci, immagazzinare più energia e potrebbero essere usate nelle future auto elettriche. Il reticolo di carbonio potrebbe essere usato come una sorta di rete nanoscopica ideale per lo stoccaggio di idrogeno in modo efficiente ed economico.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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