Viaggi nello spazio: è polemica sulla scimmia iraniana "lanciata" in una sonda

Nei giorni scorsi l'Iran ha annunciato di aver lanciato con successo, a 120km di altezza una scimmia, dando così il via alla corsa spaziale della Repubblica islamica.

Secondo Teheran il vettore spaziale ha raggiunto l'altezza siderale, tornando poi indietro, senza subire danni e riportando "a casa" la scimmietta spaziale che

è tornata indenne

dal viaggio di 13 ore.

La cosa ha scatenato non poche polemiche, sopratutto sulla veridicità di questa informazione: troppe infatti sono le bufale rifilate ai media (e ai governi) di tutto il mondo dal verde regime degli ayatollah, accusato questa volta più che di una corsa spaziale (un po' anacronistica a dire il vero) di testare vettori nucleari, celando dietro il pretesto cosmologico una reale messa a punto di missili a lungo raggio.

Dal canto suo il regime iraniano ha ribadito di essere in grado,

nel giro di cinque-otto anni, di inviare astronauti iraniani nello spazio

cercando così di placare le polemiche e i timori della comunità internazionale. Polemiche che tuttavia ha pensato, giustamente, di rinfocolare la Lav (Lega Anti-Vivisezione), che accusa Teheran di inutili crudeltà nei confronti delle cavie usate per queste sperimentazioni.

Costringere animali vivi, privati di qualsiasi esigenza fisica e ambientale della specie, perché costretti in minuscole gabbie e sottoposti ad alimentazione forzata ed assenza di gravità, per studiare gli effetti che tale situazione produce sull’apparato muscolo-scheletrico, è eticamente inaccettabile e scientificamente fuorviante

ha dichiarato la biologa Michela Kuan, responsabile LAV vivisezione, spiegando che

l’uomo ha asse vertebrale e femorale quasi paralleli, di conseguenza il carico sull’articolazione è fortemente superiore nella nostra specie rispetto alle altre. Inoltre, tessuto muscolare e scheletrico, differiscono tra le specie per formazione e degenerazione ossea, picco della massa ossea ed entità della risposta infiammatoria ed immunitaria, rendendo qualsiasi risultato non attendibile se applicato a specie diverse da quelle oggetto di sperimentazione.

Foto | Presstv.ir

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