Viaggi nello spazio, il lancio della scimmia "una bufala del regime iraniano"

"Bufale nello spazio", ma niente a che vedere con le nostrane prelibatezze: questa è l'accusa che i giornalisti del Times per primi, seguiti a ruota dai colleghi del Telegraph e via via tutti gli altri, hanno rivolto al regime iraniano di Mahmoud Ahmadinejad in riferimento al lancio spaziale effettuato della capsula Pischgam iraniana, con a bordo una scimmietta.

Nonostante i trionfalismi del regime, che della corsa tecnologica allo spazio ed al nucleare fa i suoi principali cavalli di battaglia, i giornalisti americani avrebbero riscontrato delle differenze sostanziali nel confronto delle fotografie della scimmietta: prima del lancio la Fars (l'agenzia stampa ufficiale iraniana) aveva diffuso delle foto della scimmietta prima del lancio, nelle quali è possibile notare un'evidente escrescenza rossa sopra il sopracciglio destro, segno particolare che manca sul volto della scimmietta mostrata alla conferenza stampa dopo il lancio.

Una balla colossale dunque? E che fine ha fatto la scimmia con l'escrescenza rossa?

Secondo il regime iraniano la scimmia era tornata sana e salva da quel lancio, che aveva raggiunto i 120km di altezza prima di tornare a terra: all'animaletto era stato fatto persino indossare un minismoking alla trionfale conferenza stampa di regime.

Ma le immagini di quella conferenza stampa

sembrano molto diverse dalle immagini filmate prima della partenza del vettore. Questo vuol dire che la scimmietta che è partita è morta di attacco di cuore dopo il lancio o che l'esperimento non è andato tanto bene

ha spiegato al Telegraph Yariv Bash, capo di Space Israel, una Ong avente l'obiettivo di lanciare un vettore spaziale israeliano sulla luna. Quel lancio, secondo gli israeliani (un parere che non può tuttavia essere preso in considerazione senza il beneficio del dubbio), non sarebbe nemmeno avvenuto.

Dubbi che tuttavia vengono confermati, ed ampliati con altre ipotesi, da Michael Elleman, un esperto iraniano che lavora all'International Institute for Strategic Studies:

non c'è alcuna conferma indipendente esterna all'Iran che il lancio abbia avuto luogo, né che la navetta ospitasse una scimmia, tantomeno che la scimmia sia sopravvissuta

cosa che, visti i fallimenti del 2010 e del 2011, è quantomeno plausibile, spiegabile come propaganda del regime degli ayatollah.

Ma forse c'è dell'altro: secondo alcuni esperti militari il regime iraniano non avrebbe alcun interesse nella costruzione di vettori spaziali; gli esperimenti, e questi sensazionalistici lanci, sarebbero in verità dei test missilistici di vettori militari in via di sviluppo dall'industria bellica dell'Iran, accusato in particolare da Stati Uniti ed Israele di avere segretamente sviluppato un programma nucleare non energetico (accuse respinte al mittente dal regime).

Non è un mistero in tal senso la realizzazione del caccia da guerra Qaher-313, "una manifestazione del genio iraniano nella difesa".

Via | The Times
Foto | The Times

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