Cina, inquinamento da 'segreto di Stato'

Chi conosce l'amministrazione della cosa pubblica in Cina non si stupirà di venire a conoscenza del segreto di Stato che il governo di Pechino ha imposto sui dati relativi all'inquinamento di suolo del grande paese asiatico.

In un Paese che ha ammesso a se stesso solo poche settimane fa dell'esistenza dell'inquinamento, e in cui l'omertà istituzionale garantisce il controllo sugli 1,3 miliardi di cinesi, il segreto di Stato viene usato un po' per tutto: oggi, grazie alla denuncia di un avvocato di Pechino, sappiamo anche sull'inquinamento.

Dong Zhengwei, avvocato di Pechino, ha chiesto pochi giorni fa di poter consultare i dati emersi da un'indagine governativa sull'inquinamento del suolo avviata nel 2006 e costata un miliardo di yuan (oltre 120 milioni di euro); per tutta risposta il Ministero dell'Ambiente cinese, lo stesso che ha ammesso solo pochi giorni fa l'esistenza dell'inquinamento in quanto tale, lo ha informato del fatto che il governo ha posto su quello studio il segreto di Stato.

La risposta del ministero è infondata, perchè le norme sulla diffusione di informazioni governative consentono la pubblicazione dei cosiddetti segreti nazionali se questi sono di interesse pubblico. Il ministero dell'Ambiente ha diffuso informazioni in tempo reale sull'inquinamento atmosferico anche se l'aria di Pechino non era così male il mese scorso. Al contrario, l'inquinamento del suolo è un 'segreto di Stato'. Questo vuol dire che la terra è molto più inquinata dell'aria?

La domanda che pone l'avvocato al South China Morning Post probabilmente non riceverà una risposta (almeno in tempi brevi). Nel 2006 un decimo delle terre agricole cinesi risultava inquinata e inadatta a qualsiasi coltura: il Grande balzo in avanti della rivoluzione maoista, il dragone cinese che ha contrapposto per decenni al mondo occidentale la sua nemesi comunista, aveva cominciato a mostrare le sue falle.

Ad oggi non si ha idea delle condizioni del suolo cinese.

Appare paradossale che il governo avvii un'indagine nel 2006, rendendo nota la cosa senza renderne noti i risultati, eppure è semplicemente così; la notizia, cui è stato dato ampio risalto anche in Cina, fa discutere molto la popolazione, che si sfoga sopratutto grazie ad internet.

L’inquinamento del suolo può danneggiare in modo diretto la gente perché colpisce il cibo, le coltivazioni e le falde acquifere. La gente ha il diritto di sapere come stanno le cose.

ha spiegato Ma Jun, direttore della sede di Pechino dell’Istituto di affari pubblici e ambientali; all'apertura dell'indagine governativa nel 2006 il Governo affermava che 12 milioni di tonnellate di cereali venivano contaminati da metalli pesanti ogni anno.

Questo è stato l'ultimo dato snocciolato prima del segreto.

Via | South China Morning Post
Foto | Flickr

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