Rifiuti: il Tar del Lazio blocca i lavori per l'inceneritore di Albano

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Albano (Rm) per la richiesta di sospensiva dei lavori per l'inceneritore che da anni si vocifera di costruire nel paese alle porte di Roma: la costruzione dell'impianto verrà dunque bloccata almeno fino al 28 marzo.

Poco meno di un mese fa noi di Ecoblog avevamo dato notizia del via libera dato dalla Regione Lazio alla costruzione dell'impianto, autorizzazione che prevedeva la consegna dell'impianto entro novembre 2015: la sentenza del Tar ha ora bloccato quella determina; il prossimo 28 marzo la Camera di Consiglio si riunirà per discutere la sospensiva.

La sentenza del Tar decreta provvisoriamente:

la sospensiva dei provvedimenti relativi ai lavori di realizzazione e messa in esercizio della centrale elettrica alimentata da gas di sintesi derivato dal Cdr a Cecchina

nel Comune di Albano, come deciso da un decreto monocratico urgente.

Il ricorso era stato presentato per contestate gli atti e i provvedimenti con cui è stato approvato dalla Regione il cronoprogramma dei lavori e prorogata la durata dell'Autorizzazione integrata ambientale; nel ricorso il Comune di Albano chiede, nella sostanza, la completa sospensione delle operazioni di realizzazione e messa in esercizio dell'inceneritore.

Una vittoria importante che ci lascia soddisfatti ma che ci impone, comunque, di continuare ad essere vigili e attenti su queste tematiche visto quanto è successo con il Decreto Clini, prima con la sospensiva accettata dal Tar e poi con la bocciatura per mano del Consiglio di Stato. Stiamo aspettando le motivazioni da parte dei nostri legali, ma ovviamente ora prevale la gioia. È tanta e non lo nascondiamo

si legge sulla pagina Facebook del sindaco di Albano Nicola Marini. Il giudice monocratico Lidia Sandulli invece, nel motivare la decisione, afferma:

sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari provvisorie.

Prossima puntata il 28 marzo.

Via | Ansa

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