Pinnawala, l’orfanotrofio dove gli elefanti trovano una famiglia

Già il nome ha qualcosa di fiabesco: Pinnawala. Sembra venire direttamente dal Libro della giungla di Rudyard Kipling e, di fatti, proprio nella giungla dello Sri Lanka, a 70 chilometri dalla capitale Colombo e a 13 dalla città di Kegalle, si trova il Pinnawala Elephant Orphanage.

Questo particolare orfanotrofio accoglie gli elefanti abbandonati o orfani dello Sri Lanka, isola nella quale questa specie ha avuto, da tempo immemore un ruolo fondamentale nelle cerimonie e nelle processioni religioso. Con l’arrivo degli occidentali, però, la specie è stata costantemente minacciata, passando da oltre diecimila elefanti selvatici a qualche centinaio in poco più di un secolo. Fra le principali cause del rischio estinzione c’è lo sfruttamento a scopo lavorativo ma anche la distruzione dell’habitat naturale dovuta allo sfruttamento del territorio che sottrae agli elefanti i “pascoli”.

Il Pinnawala Elephant Orphanage, fondato nel 1972, ma soltanto dal 1975 nella stessa località, rappresenta una sorta di oasi felice nella quale (dati 2001) convivono 88 esemplari di cui 37 maschi e 51 femmine di tre generazioni diverse. Inoltre, nei primi quarant’anni di attività, sono nati nell’orfanotrofio 82 esemplari di elefante.

Un bagnetto nel fiume Maha Oya e una bella impolverata antiparassitaria sono le attività che vengono alternate al sonno e ai pasti (pare che il latte vada molto forte…). I cuccioli, accuditi dagli addetti dell’orfanotrofio ma soprattutto dalle femmine più anziane, diventeranno successivamente elefanti adulti da lavoro (ma tutelati rispetto alle forme di sfruttamento di cui sono vittima altri elefanti asiatici) o da cerimonia.

Via | Losgurz

Foto © Getty Images

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