Alluvione in Argentina: 49 morti e 2200 evacuati a La Plata

La situazione si sta normalizzando ma all’appello mancano 20 dispersi. La presidente Kirchner dichiara tre giorni di lutto nazionale

Il tremendo temporale che si è abbattuto sulla regione di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, martedì 2 aprile, ha fatto 49 vittime ed è molto probabile che la lista dei decessi si allunghi nelle prossime ore visto che le autorità locali hanno dichiarato disperse almeno 20 persone.

La località maggiormente colpita dall’alluvione è stata La Plata, cittadina posta a circa 60 chilometri dalla capitale argentina, nella quale la forte pioggia (400 millimetri) ha visto convogliare l’acqua fra le case fino a un massimo di due metri di profondità. Delle 49 vittime accertate soltanto 34 sono già state identificate dai famigliari.

Le persone hanno cercato di rifugiarsi sui tetti ma non tutti ce l’hanno fatta. I corpi hanno cominciato ad affiorare mano a mano che l’acqua si è ritirata,

ha riferito il governatore della provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli, che ha parlato di “conseguenze tragiche”.

La città di La Plata ha una popolazione di 900mila abitanti e ben 280mila sono rimaste senza corrente elettrica. La situazione è critica anche per quanto riguarda i beni di prima necessità: i supermercati sono stati presi d’assalto dagli “sciacalli” .

La presidente argentina Cristina Fernandez Kirchner ha annunciato tre giorni di lutto nazionale.

In queste ore continuano le ispezioni, casa per casa, per verificare se vi siano altre vittime, ma alcune figlie stanno lasciando i centri d’accoglienza per tornare nelle loro case: circa 2200 sono state le persone evacuate durante l’emergenza.

L’erogazione di acqua, energia elettrica e gas si sta normalizzando, ma ora toccherà iniziare una costosa opera di ricostruzione. Il governatore Scioli ha fatto sapere che la Provincia sarà vicina alle famiglie vittime dell’alluvione.

Via | Clarin 

Foto © Getty Images

 

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