Salmone Ogm: negli Stati Uniti resta aperto il dibattito su "Frankenfish"

La FDA potrebbe autorizzare la vendita del salmone transgenico, ma ambientalisti, supermercati e chef insorgono

Si chiama AquAdvantage ma qualcuno lo chiama “Frankenfish”: è il salmone geneticamente modificato prodotto dall’AquaBounty Technologies e messo a punto da due università canadesi. Frankenfish nasce dall’unione di due geni provenienti da due specie differenti: il primo codice è presente nel salmone reale dell’Oceano Pacifico, il secondo, preso da un’anguilla, ha il compito di far crescere il salmone per tutto l’anno, anche nella stagione fredda quando solitamente la crescita si arresta.

Così i salmoni transgenici diventano adulti al doppio della velocità dei loro simili selvaggi: dopo diciotto mesi invece che dopo tre anni. Le aziende premono per il business dell’Ogm visto che questi pesci rappresentano una proteina a basso prezzo e di alta qualità che non costituisce una minaccia per l’ambiente.

Da diciassette anni AquaBounty Technologies  cerca di ottenere il permesso per commercializzare i suoi salmoni e sul mercato ed è attualmente all’ultima fase delle valutazioni della Food & Drug Administration. Già nel 2010 FDA aveva dichiarato che il salmone non rappresentava un pericolo per la salute umana, ma il protocollo è piuttosto articolato e prevede altri complessi passaggi che riguardano questioni di impatto ambientale.

La possibile immissione sul mercato dei salmoni Ogm ha diviso l’opinione pubblica. Il timore è che i salmoni transgenici riescano a disseminare i loro geni mettendo in pericolo i loro cugini dell’Atlantico. Ma c’è anche chi ha paura per la salute dei consumatori: 2500 supermercati statunitensi si sono impegnati a non vendere salmone Ogm e 260 chef hanno firmato una lettera per boicottare i frankenpesci. Ma se la FDA darà l’autorizzazione, l’AquAdvantage potrà finire nei piatti dei consumatori prima della fine del 2013.

Via | Le Monde

Foto © Getty Images

 

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