L'Etna patrimonio Unesco dell'Umanità, Orlando: "Premio meritato"

L'Etna entrerà, il prossimo giugno, nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'Umanità tutelati dall'Unesco: lo rende noto il Ministero dell'Ambiente.

Orlando: "Premio meritato a Italia"

L'Unesco ha inserito proprio oggi l'Etna nell'elenco dei patrimoni dell'Umanità.

Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha commentato oggi la proclamazione dell’Etna come patrimonio Unesco dell'Umanità, definendola una splendida notizia e denotando un fortissimo orgoglio istituzionale per il prestigioso riconoscimento.

Tale riconoscimento a quest'icona del Mediterraneo è stato accolto dal favore unanime anche dei 21 Stati membri del Comitato del patrimonio mondiale dell’Umanità (i rappresentanti di 13 Paesi – tra cui Francia, Sud Africa, Messico, Emirati Arabi Uniti, Cambogia, Svizzera, Colombia) tutti plaudenti al risultato italiano e per l’eccellente candidatura, per la qualità del dossier presentato e la proficua capacità di collaborazione tra governo, amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e rappresentanti della società civile.

Il riconoscimento premia ancora una volta l’eccezionale valore delle risorse naturalistiche italiane e mette in rilievo l’importanza delle politiche nazionali e locali di conservazione che contribuiscono alla valorizzazione del territorio.

ha commentato il ministro.

L’ambasciatore Maurizio Serra, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco, ha invece messo in luce il ruolo decisivo del Ministero dell’Ambiente per tale successo e l’attenzione del Governo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale italiano, unico al mondo.

L'Etna sarà patrimonio Unesco dell'Umanità

In occasione della 37/ma sessione del Comitato del patrimonio mondiale dell'Umanità che si terrà a Phnom Penh, in Cambogia, il prossimo giugno l'Etna, il vulcano siciliano più famoso, sarà proclamato patrimonio dell'Unesco: a dare la notizia è stato direttamente il neo-ministro dell'ambiente Andrea Orlando.

Giunto l'esito positivo della valutazione del monte Etna da parte dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), il Ministero ha immediatamente pubblicato una nota dando la buona notizia:

E’ un traguardo significativo per l’Italia. Il riconoscimento Unesco, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere.

Con queste parole il neo-ministro Orlando ha salutato la decisione dell'Iucn, che ha riconosciuto l'importanza scientifica ed educativa dell'Etna, l'eccezionale attività eruttiva e l'ultra-millenaria notorietà del vulcano simbolo dell'intera area mediterranea (qui, secondo la mitologia greca, c'era l'ingresso delle fucine di Efesto, dio del metallo e della tecnologia); questo risultato inoltre riconosce il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dall'ente Parco dell’Etna e dal Ministero dell’Ambiente.

Proprio quest'ultimo aveva proposto al Comitato il monte Etna come possibile "new entry" tra i patrimoni Unesco: l'Iucn ha valutato l’Etna come esempio particolarmente significativo delle grandi ere della storia della terra e dei processi geologici in corso (molti geologi fanno risalire la formazione dell'Etna a 2 milioni di anni fa); per questo motivo si parla apertamente di "eccezionale valore universale" dell'Etna:

Il patrimonio mondiale (19,237 ettari) comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza scientifica del monte Etna, situato all’interno del Parco regionale dell’Etna. Il monte Etna è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale.

Si legge nella dichiarazione dell'Iucn.

Via | Ministero dell'Ambiente
Foto | Flickr

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