Liquami sversati nelle marcite di Norcia: timori per un disastro ambientale

In una delle zone più belle dell’Umbria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini uno sversamento di liquami fognari rischia di compromettere l’ambiente

La notizia rimbalzata negli scorsi giorni su alcuni organi di stampa del centro Italia è sintomatica dell’incuranza delle istituzioni nei confronti del territorio. In Umbria, cuore verde dell’Italia, un’enorme quantità di liquami fognari è stata sversata dalla rete fognaria di Norcia nell’area verde più pregiata dell’Umbria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: quella delle Marcite.

Diversi metri cubi di liquami fognari sono fuoriusciti da un tombino “esploso” nelle scorse settimane a causa delle forti piogge. Il Corpo Forestale ha chiesto al Comune di Norcia di intervenire poiché Le Marcite sono una zona ambientale molto pregiata sottoposta a vincoli paesaggistici molto rigorosi, nonché una zona a Protezione speciale secondo diverse disposizioni italiane ed europee.

La Vus Spa, la società che ha in gestione l’impianto di depurazione e lo smaltimento dei rifiuti, è stata obbligata da un’ordinanza comunale a provvedere alla messa in sicurezza del sito.  La Vus Spa ha iniziato i lavori da qualche giorno ma ha chiesto una proroga di qualche giorno a causa dell’estrema difficoltà dell’intervento: nel punto in cui è avvenuto lo sversamento sono convogliate le acque nere della cittadina che ha 5mila abitanti, un sistema quello che viaggia verso i depuratori estremamente sottodimensionato rispetto a quando è stato progettato.

Nella bella stagione, l’afflusso dei turisti quadruplica le presenze di Norcia creando stress alle infrastrutture idriche.  Fra gli ambientalisti locali monta la rabbia e qualcuno chiede addirittura che si proceda con un’azione giudiziaria nei confronti della Vus Spa.

Via | La Nazione

Foto © Getty Images

 

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