Nasce Ecogreen nuovo partito ambientalista fondato da (ex) politici

Si chiamerà Ecogreen e sarà presentato a Roma all’auditorium del museo Maxxi il prossimo 28 giugno. Il nuovo partito vuole dare visibilità all'ambiente

Ecogreen, questo è il nome del nuovo partito ambientalista che nasce per volontà dei politici disoccupati, ossia di quei politici che come Francesco Ferrante e Roberto Della Seta non sono stati ricandidati nelle liste Pd (e anzi lascia il partito e a Il Manifesto ne spiega i motivi).

Il nuovo partito sarà presentato il prossimo 28 giugno nelle sale del Maxxi (presidente Giovanna Melandri Pd) a Roma dai firmatari che sono: Alessandra Bailo Modesti, Assunta Maria Brachetta, Ilaria Catastini, Roberto Coizet, Pietro Colucci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Francesco Fiore, Monica Frassoni, Giuseppe Gamba, Stefano Leoni, Rossella Muroni, Raimondo Orsini, Fabio Renzi, Edo Ronchi e Edoardo Zanchini.

Molto interessante la presenza di Edo Ronchi ex ministro per l'Ambiente dal 1996 al 2000 sotto i governi Prodi e D'Alema; dal 2008 è presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile con cui assieme all'ex ministro Clini lanciò lo scorso anno gli Stati generali della Green economy a Ecomondo. Altra presenza interessante è rappresentata da Stefano Leoni ex presidente del WWF che si è presentato alle scorse politiche nella Lista di Ingroia ma non riuscendo a raggiungere il quorum; Monica Frassoni anche lei ex parlamentare che a febbraio 2013 non viene votata con i SEL in Lombardia; poi Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente. Ma alcuni dei firmatari sono anche membri della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile.

Roberto della Seta ha dichiarato in un intervista oggi a Il Manifesto:

Tra noi – dice Della Seta, già presidente di Legambiente e senatore del Pd nella scorsa legislatura – ci sono persone con diverse storie politiche alle spalle: alcuni come Ferrante e Ronchi vengono dal Partito democratico, Monica Frassoni è l’attuale copresidente del Partito verde europeo, altri provengono dal mondo associativo come Rossella Muroni ed Edoardo Zanchini, dirigenti di Legambiente, e l’ex-presidente del Wwf Stefano Leoni. Tutti crediamo che in Italia ci sia uno spazio di valori, bisogni e interessi legati all’ambiente che oggi non hanno una rappresentanza politica. I valori dei beni comuni, emersi con i referendum del 2011. I bisogni simboleggiati dalla vicenda dell’Ilva di Taranto, per cui gli italiani non accettano più scambi fra lavoro e salute. Gli interessi della green economy. Questi temi la destra li ignora, il Pd li trascura, e nemmeno i 5 stelle o Sel, che pure ha la parola ecologia nel nome, fanno dell’ambiente il loro marchio di fabbrica. La possibilità che il Partito democratico diventi una forza anche ambientalista è tramontata. Ora ci vuole una presenza autonoma di chi crede nell’ecologia per battere la crisi, rinnovare la politica, dare nuova speranza all’Italia. In Europa la questione ecologica è al centro dei confronti anche elettorali grazie alle forze autonome che li rappresentano. Presto sarà così pure in Italia.

Il manifesto si fonda su 5 assi: Crisi, Green Economy, Glocal, Patria e Ottimismo e raccoglie le istanze ambientaliste più generiche e si assicura però che il programma dettagliato sarà presentato a Roma.

Via | Comunicato stampa

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