Elezioni Puglia 2015, Emiliano affida l’ambiente al M5S

Il neogovernatore della Regione Puglia offre l’assessorato all’ambiente ad Antonella Laricchia del Movimento 5 Stelle

Michele Emiliano vince in Puglia, proseguendo il filotto positivo del centrosinistra e aprendo al Movimento 5 Stelle. Coerente con quanto aveva affermato durante la campagna elettorale, Emiliano è pronto ad affidare ad Antonella Laricchia, la candidata del Movimento 5 Stelle che è giunta seconda con il 18,5%.

L’ex sindaco di Bari apre le porte ai pentastellati, per il momento con le dichiarazioni e, a breve, con un decreto di nomina che renderà ufficiale la richiesta di includere nella giunta la candidata del Movimento 5 Stelle. L’ambiente è un assessorato che “scotta” visto che si tratta della regione dell’Ilva di Taranto e della crisi agricola provocata dalla Xylella fastidiosa, ma il gesto di Emiliano segna comunque una discontinuità rispetto ai compagni del Partito democratico.

L’idea di aprire al M5S nasce

non per necessità di maggioranza che è amplissima, ma per una convinzione politica. Avevo già detto durante la campagna elettorale che avrei firmato un decreto di nomina per Antonella Laricchia come assessore all’ambiente perché abbiamo identiche politiche sui rifiuti e su molte altre questioni. E quindi, nella sostanza, stiamo cercando di capire se questa grande energia di cambiamento contenuta dentro il Pd e dentro il Movimento 5 stelle sia in grado di funzionare.

Emiliano dà la possibilità all’avversaria di entrare nel governo regionale, anche se il risultato delle urne la porrebbe all’opposizione. Ora resta da capire se il Movimento 5 Stelle accetterà o rifiuterà la richiesta di Emiliano. Antonella Laricchia, 28 anni, sta per laurearsi in Architettura e nel suo iter universitario si è concentrata su urbanistica, recupero edilizio ed efficientamento energetico. Argomenti che ha portato nel suo impegno in politica, con una campagna elettorale nella quale la valorizzazione dei patrimoni culturali, naturali e paesaggistici è stata prioritaria in un’ottica di abbandono dell’industria pesante e delle logiche industriali che hanno devastato il territorio tarantino.

Decreto Ilva - Terra dei fuochi

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