Dal Giappone i robot umanoidi per i soccorsi in caso di calamità

Possono sostituire gli uomini in compiti di protezione civile

Sembrano usciti da un film di fantascienza, tipo Transformer o Terminator, ma i robot umanoidi presentati in questi giorni alla Robot Exibition di Tokyo hanno, almeno nelle intenzioni dei loro creatori, buone intenzioni. La Nedo, un’organizzazione di ricerca nazionale nata dopo il terremoto e lo tsunami del 2011 sta realizzando degli androidi da impiegare, al posto degli uomini, in caso di disastri e catastrofi nucleari.

“Abbiamo creato questi androidi per poterli usare in ambienti devastati che gli esseri umani non possono raggiungere. Siccome le infrastrutture, generalmente sono progettate per gli esseri umani, questa particolare conformazione dei robot permette loro di adattarsi meglio all'ambiente in cui operano, e sono in grado di fare diverse cose come aprire una porta, svitare una valvola e così via”

spiega il Project manager della Nedo, Satoshi Kochiyama.

Sviluppati dall'università di Tokyo, i due androidi sono stati presentati all'International Robot Exibition della capitale giapponese.

I robot sono due. C’è Hrp-2 Kai, alto un metro e 70, e Jaxon, alto un metro e 90. Uno degli aspetti che andranno migliorati è sicuramente la rapidità nei movimenti, visto che, come mostra il video, i due androidi sono ancora un po’insicuri sulle gambe. I robot sono in grado di rilevare ciò che si trova intorno alla propria posizione grazie a delle telecamere al posto degli occhi ed è in grado di scegliere quale strumento utilizzare e come utilizzarlo afferrandolo con delle mani.

La robotica fa passi da gigante e chissà che all’International Robot Exibition del 2017 (che ha cadenza biennali) gli androidi non si muovano in maniera più fluida, sempre più simili agli umani che hanno il compito di assistere e/o sostituire.

Via | Askanews

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