
I contatori elettrici “intelligenti” di cui sono dotati alcune centinaia di milioni di americani potrebbero teoricamente mandare in crisi la rete distributiva. Negli USA, dove la battaglia per un consumo sostenibile dell’energia elettrica con comportamenti virtuosi è ancora tutta da combattere, gli utenti sono stati dotati di nuovo contatori elettrici che hanno una significativa novità decisamente più avanzata delle nostre tariffe biorarie.
In qualsiasi momento sull’apparecchio il cliente visualizza il prezzo reale del Kwh in quel momento a seconda della domanda e dell’offerta di energia elettrica. I ritmi sono quelli, simili in tutta Europa, prezzo di punta nei giorni feriali estivi con le fabbriche al lavoro e i condizionatori accesi, ma con questi nuovi apparecchi il consumatore ha la possibilità di decidere il minuto esatto in cui conviene avviare la lavatrice o un altro elettrodomestico dai consumi elevati.
Il problema è che secondo una ricerca dell’MIT di Boston se gli americani divenissero tutti contemporaneamente sensibili alla variazione dei costi rischierebbero di mandare in tilt la rete con una domanda improvvisa di energia non prevista dei normali ritmi di produzione. Lo studio indica, ancora una volta, la fragilità del nostro modello di sviluppo e di sfruttamento energetico, anche quando accompagnato dall’uso delle più sofisticate tecnologie.
Via | MIT News
Risparmiare energia evitando di accendere i condizionatori. Dal 2005 in Giappone dal maggio a ottobre parte la campagna Cool Biz, ribattezzata quest’anno Super Cool Biz, per convincere gli uffici a fare a meno dell’aria condizionata, invitando i dipendenti a indossare un abbigliamento meno formale e più fresco. Se proprio si vuole ricorrere ai condizionatori allora la temperatura non deve essere inferiore ai 28 gradi.
Risparmiare energia e evitare che vi sia un picco di richieste è oggi fondamentale per il Giappone, poiché il terremoto e lo tsunami dello scorso 11 marzo, oltre a danneggiare la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, hanno mandato a carte e quarantotto anche altri impianti per la produzione di energia elettrica.
Dunque, Naoto Kan, il primo ministro invita a reagire al caldo alleggerendo il dress code da ufficio: via giacca e cravatta e sì a camicie con le maniche corte e alle polo; vanno bene anche i jeans però solo in contesti più informali; accettati i ventagli sia per uomini sia donne e ammessi sneackers e pinocchietti; per le donne si affida al loro buongusto.
Via | Japan-World
Foto | Janne in Osaka

Il Progetto ECOGuard nasce dall’esperienza del sistema dei Consorzi nazionali ECOPED – RIDOMUS, leader nel trattamento di piccoli elettrodomestici e climatizzatori.
All’origine del progetto la volontà dei soci di realizzare una reale ed efficace azione preventiva con l’obiettivo di avvicinarsi sempre più alla condizione di “RISCHIO ZERO” grazie alla riduzione dell’impatto ambientale, alla massimizzazione del riciclo e all’etica e sicurezza sul lavoro.
Il disciplinare ECOGuard creato dai Consorzi ECOPED – RIDOMUS in collaborazione con TUV Sud, per descrivere gli indicatori di performance di un efficace filiera, attraverso la totale tracciabilità, standard comprovati e piani di controllo interni ed esterni.
Continua a leggere: ECOGuard raccolta e riciclo dei piccoli elettrodomestici

Chi abita al sud Italia avrà già notato i primi fastidiosi black out, dovuti all’eccessivo carico sulla rete elettrica derivante dall’accensione contemporanea di migliaia di condizionatori. La storia si ripete ormai da anni, da quando questi apparecchi che divorano energia si sono diffusi in tutti gli uffici e in moltissime case.
La situazione, poi, è aggravata dal fatto che specialmente gli uffici sono ancora dotati di vecchi impianti di condizionamento. Quei cassoni belli grossi, per intenderci, dotati di tecnologie ormai obsolete e consumi oggi improponibili. I nuovi apparecchi, al contrario, pur non essendo dei campioni di risparmio energetico almeno hanno consumi inferiori.
Ma, evidentemente, non basta diminuire i consumi del singolo impianto se poi il numero complessivo di condizionatori si moltiplica. Ecco, allora, che alcuni big del settore iniziano a fare le prime contromosse: LG, ad esempio, inizia ad avere in catalogo i primi condizionatori dotati di pannello fotovoltaico integrato.
Se viveste nel Regno Unito potreste essere fra i fortunati destinatari di uno dei 3000 frigoriferi “intelligenti” che saranno donati dal governo; si tratta di particolari frigoriferi che adattano automaticamente il consumo di elettricità in base alla domanda di energia della rete elettrica, in modo da non sovraccaricarla.
Secondo un rapporto del Dipartimento di Energia e Cambiamento Climatico inglese, l’uso di questi frigoriferi a consumo dinamico potrebbe potenzialmente far risparmiare 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno e circa 222 milioni di sterline che altrimenti dovrebbero essere investite in tecnologie per il bilanciamento del carico della rete.
Oltre al risparmio energetico, i frigoriferi intelligenti contribuiranno a facilitare la transizione all’uso di energie rinnovabili a intermittenza - come l’eolico, su cui l’Inghilterra sta puntando - riducendo al minimo l’energia necessaria per mantenere stabile la rete elettrica visto che, monitorando la domanda di energia con un’apposita circuiteria, limitano la quantità di combustibili fossili necessari per rispondere alle sovra-richieste di energia
Continua a leggere: L'inghilterra regala 3000 frigoriferi intelligenti

Pare quasi aver scoperto l’acqua calda, o l’aria fresca, non so. Comunque questa azienda americana, la GreenCore, ha lanciato condizionatori ad energia solare. Niente di meglio! E’ proprio quando picchia il sole che abbiamo più caldo e voglia di accendere il condizionatore, e quindi a rigor di logica non mancherà l’energia per farli funzionare e rinfrescare la casa. E sappiamo che d’estate, con le temperature medie che aumentano di anno in anno, l’uso dei condizionatori è tra le maggiori fonti di consumo di energia (e di emissioni). Rinfrescarci usando energia pulita e non emettendo CO2 pare proprio la soluzione di tutti (si fa per dire) i nostri problemi e dilemmi di ambientalisti.
Via | Treehugger
L’Istituto Agricolo di Hobuku in Giappone, insieme ad un’azienda privata, ha intrapreso un progetto di ricerca che ha portato a realizzare un metodo di semina innovativo, che diminuisce notevolmente sia i costi che la manodopera. Il metodo, denominato “Biocell shot”, permette la semina su grande scala delle sementi sia in zone scoscese, che sulle superfici piane, usando una macchina che spara i semi nel terreno.
Il metodo permette la piantatura automatica sia per la copertura completa del suolo, per l’eliminazione delle erbacce ad esempio, sia per creare una superficie di fiori, assicurando una manutenzione molto semplice. Le sementi e la terra sono inizialmente e mescolati per poi essere “sparati” sul terreno (che, tuttavia, deve essere preparato in anticipo). Finora, i lavori di semina di piante per la copertura dei suoli dovevano essere realizzati a mano.
Il metodo dei semi sparati può essere utilizzato in posti quali i pendii delle strade, angoli di parchi e le rive dei fiumi. Il gruppo di ricerca ha creato un giardino di fiori di un ettaro nel parcheggio dell’aeroporto internazionale di Chubu, ma ha anche piantato 1.300 metri quadri sul tetto di un magazzino nella città di Okayama. In particolare, il metodo “Biocell” riduce della metà il costo della vegetalizzazione dei tetti e, per questo, può contribuire notevolmente a contrastare l’effetto “isole di calore”, tipico delle città durante l’afa estiva. La vegetalizzazione dei tetti permette inoltre di ridurre sostanzialmente l’uso dei condizionatori.
Via | Japan for Sustainability
Foto| Japan for Sustainability

Per dormire d’estate in case molto calde non serve necessariamente accendere l’aria condizionata: se acquistate il letto giapponese Kuchofuku potrete dormire tranquillamente senza avere la sensazione di avere un materasso bollente, problema per cui nella maggior parte dei casi in cui si ricorre all’uso dei condizionatori durante la notte.
Per 399 sterline, potete acquistarlo direttamente dal sito web, il materasso che fa circolare l’aria sotto di voi, evitando il calore emesso dal vostro corpo si accumuli riscaldando eccessivamente il letto. Alimentato dalla corrente elettrica consuma più o meno quanto una lampadina e dopo l’accensione, un timer pre-impostabile può spegnerlo automaticamente dopo alcune ore.
Continua a leggere: Dormire di notte senza soffrire il caldo con il letto di Kuchofuku

Verrà costruito poco fuori Parigi un palazzo per uffici che promette di essere il “più ecologico” al mondo . Progettato dagli architetti Skidmore Owings & Merrill, sarà completamente autosufficiente ed anzi, potrebbe addirittura produrre del surplus. Non solo: già si parla di “carbon credits” da trasformare in denaro corrente, in un prossimo futuro.
Energy Plus si sviluppa su una superficie di 70.000 metri quadri ed ospiterà 5.000 persone. Sul tetto verranno installati pannelli solari e per il raffreddamento non verranno usati condizionatori quanto invece l’acqua della Senna pompata nell’edificio. Sono inoltre stati usati sistemi per la riduzione dell’insolazione e per l’isolamento termico.
A quanto dichiarato il fabbisogno energetico è stato portato a 16 kw al metro quadro per anno (contro gli 80/250 di quelli tradizionali ed i 300 di quelli più vecchi), ovvero il più basso al mondo per un palazzo di queste dimensioni.
Via | Psfk.com
Salve a tutti, affezionati lettori di ecoblog che ci seguite nonostante la canicola!
Inauguriamo oggi EcoDilemma, una nuova rubrica settimanale dedicata agli argomenti che più infiammano le nostre chiacchiere nei commenti ai post.
I temi che scatenano appassionati dibattiti sono tanti e vari: questa nuova rubrica tenterà di sviscerarli tutti ricorrendo al metodo del sondaggio.
I sondaggi, per quanto sintetici e semplificatori, consentono di stanare anche la massa silenziosa: quelle decine di lettori che pur non lasciando commenti, leggono quelli degli altri e si formano una propria opinione, parteggiando per un commentatore o per un altro.
In questo modo la comunità di ecoblog potrà avvalersi anche del contributo dei tanti lettori silenziosi.
Non solo, il sondaggio sarà anche un modo per tirare le fila delle discussioni, esplicitando le varie posizioni e mettendole ai voti.
Alla fin fine, la morale di questa nuova rubrica è sempre la stessa: ecoblog è una creatura dei lettori e i commenti sono parte integrante ed imprescindibile di ogni post.
Buon divertimento con EcoDilemma!
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