Lunedì 26 aprile 2010 potrebbe essere un giorno importante per la storia della mobilità elettrica nel mondo: l’azienda israeliana Better Place, infatti, effettuerà il primo test su strada del suo sistema per lo scambio robotizzato della batteria nelle auto elettriche, che potete vedere nel video diffuso dalla stessa Better Place.
Il test avverrà a Tokyo, in collaborazione con Nihon Kotsu, il maggiore operatore di taxi in Giappone. La prova prevede che un veicolo elettrico passi attraverso la “stazione di servizio” di Better Place, venga posizionato su un apposito ponte robotizzato e, sempre con una procedura automatizzata, venga sostituita la batteria scarica con una fresca di ricarica.
Il tutto, afferma Better Place, in poco più di un minuto. Anche se fossero dieci sarebbe già un ottimo risultato, in grado di competere (costi permettendo) con il sistema “classico” di ricarica per i veicoli elettrici: la colonnina.
Continua a leggere: Auto elettriche, Better Place: la batteria si cambia in 1 minuto e 13 secondi

Presentata a Torino, la K-Way motus è la prima moto-auto ecologica, già conosciuta come TTW One, progetto di uno spin off del Politecnico di Torino, unico prototipo italiano che parteciperà al concorso internazionale Automotive X Prize, la competizione riservata ai veicoli ad alta efficienza e basse emissioni.
K-Way Motus è una via di mezzo tra uno scooter a tre ruote ed un’auto: è lunga quanto uno Smart, è pratica come una moto. Si propone come il veicolo del futuro, adatto al trasporto urbano ed extraurbano, agile come una moto, sicura come un’auto protetta dal guscio che avvolge guidatore e passeggero grazie alla speciale cellula di sicurezza.
K-Way Motus è un prototipo ecosostenibile, dotato di una trazione elettrica ibrida. In modalità solo elettrica ha un’autonomia di 25 km. Sicura, stabile in ogni condizione, K-Way è in grado di percorrere 43 km con 1 litro di benzina, criterio base per essere ammessi all’Automotive X Prize, che si correrà il 26 aprile in Michigan.
Un’altra delle condizioni per accedere alla competizione è che il veicolo sia progettato per la produzione in serie di almeno 10mila unità per anno, e K-Way è pronta per essere prodotta ed conquistare il mercato. Voi siete pronti a provarla?

Si è appena concluso a Roma il MoTechEco, la terza edizione del salone della mobilità sostenibile, dedicato alle nuove tecnologie in campo automobilistico per muoversi in libertà nel rispetto dell’ambiente.
Hanno partecipato alla manifestazione, evento a Impatto Zero certificato da LifeGate, circa 50 mila visitatori, interessati ai modelli di auto ecologiche presentati. Tra i modelli più attesi BlueZero E-Cell, il Concept di Mercedes-Benz e la 500 elettrica di Fiat, la city car elettrica a 4 posti perfetta per la guida nei centri delle città. Oltre alla piccola di casa, Fiat ha portato al salone anche la Punto Evo e il suo Qubo, per ribadire la propria posizione in fatto di ibride.
Presenti anche Ford con la Focus dotata del sistema Start e Stop per consumare meno e la Opel con i suoi modelli a Gpl. Per quanto riguarda le novità di casa Citroën, aspettiamo impazienti l’incontro con Jean Philippe Imparato, che ci svelerà in anteprima tutte le novità.
L’Alto Adige, regione attenta alla tutela ed al rispetto per l’ambiente, presenta Frisbee Südtirol, la bicicletta a pedalata assistita elettricamente che permette di muoversi in libertà senza inquinare.
Frisbee si ricarica collegando la batteria alla presa della corrente, tagliando le spese per il carburante a favore di una sana pedalata. Inoltre, è adatta a tutti perchè permette di spostarsi senza necessità di avere la patente moto. A differenza del motorino, è comodissima in città perchè permette di muoversi sulle piste ciclabili, evitando traffico e ingorghi, senza inquinare. Dalle mamme agli studenti, dai nonni ai professionisti, tutto l’Alto Adige promuove a pieni voti Frisbee, modello Südtirol.
La bicicletta, prodotta in edizione limitata da 500 pezzi numerati è disponibile in 250 punti vendita in tutta Italia a un prezzo consigliato di € 1.190 inclusa l’assicurazione furto e RCT per 24 mesi. La bicicletta a pedalata assistita Frisbee permette anche di partecipare a un divertente concorso: tutte le persone che la acquisteranno tra il 1° maggio e il 30 giugno 2009, presso uno dei rivenditori italiani, e invieranno una foto della loro bicicletta elettrica, con o senza conducente, avranno la possibilità di vincere una settimana di soggiorno per 2 persone in uno dei Vitalpina Hotels Alto Adige. Cosa c’è di meglio che pedalare senza troppa fatica godendosi montagna e natura?
In attesa di partecipare a Earth Hour, godiamoci un nuovo video virale promosso dall’organizzazione. I numeri di questa edizione sembrano promettere anche di più rispetto ai grandi obbiettivi simbolici raggiunti lo scorso anno. A dare un’occhiata al contatore implementato nella home page del progetto (partito due anni fa da Sidney e, alla sua terza edizione, un appuntamento globale), sarebbero ben 2.848 le città che hanno aderito, da 82 paesi.
Ognuno facendo quello che può: chi smettendo di alimentare elettricamente un intero anfiteatro romano (e dunque riscoprendolo); chi semplicemente accendendo una candela all’ora di cena.
Il 28 marzo, alle 20.30 ora locale, facciamo silenzio elettrico per un’ora: vale a dire, facciamo tutto il chiasso che si può fare senza corrente. Tutti i dettagli per l’Italia e in italiano a questa pagina.
Avete presente la Prius, l’auto ibrida più venduta al mondo? Beh trasportate il concetto sull’acqua ed il gioco è fatto. Dopo il primo motoscafo ibrido, ecco il primo Yacht di lusso ibrido: come essere ecologisti con stile.
Si chiama Long Range 23 costruito dalla Mochi Craft e sarà presentato al prossimo salone nautico di Genova.
Due motori elettrici da 70 kW per navigare sotto-costa o nelle baie senza inquinare ed emettere rumori con un autonomia di tre ore. Quando serve potenza si può disporre di 2 motori diesel da 588 kW.
Carena con elevate efficienza idrodinamica che le permette di scivolare meglio sull’acqua, le batterie si ricaricano attraverso i motori diesel o, in porto, collegandosi alla normale rete elettrica. Gli interni sono extra-lusso.
Certo manca, come nelle automobili, la potenzialità di ricaricare le batterie in frenata recuperando energia che altrimenti andrebbe persa. Potrebbe essere un’idea installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto (come farà la Toyota), per essere veri ecologisti l’energia presa in porto dovrebbe essere prodotta da fonti rinnovabili (come quella di casa mia), ma è comunque un altro tassello verso, a mio parere, l’inevitabile passaggio ad un futuro elettrico.
Mentre ci raccontate le vostre esperienze in merito al “Conto Energia” fotovoltaico, la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato il decreto ministeriale che, attuando l’art. 7 del Dlgs 387/2003, riconosce per 25 anni una tariffa incentivante per la generazione di energia elettrica da impianti solari termodinamici, ammettendo in Finanziaria un fondo di 20 milioni di euro.
Il passo successivo è il via libera del Consiglio dei Ministri, che dovranno deliberare per l’obiettivo di potenza nominale di circa 200 MW da installare entro il 2016. Per ora gli accordi sono tra il Ministero dell’Ambiente e le regioni di Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna per la costruzione delle prime centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico.
Come conseguenza di qusta approvazione è stato “rispolverato” il “Progetto Archimede” ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, per la costruzione, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, di un impianto sperimentale, realizzato da Enel ed Enea, che utilizza il solare termodinamico integrandolo con un ciclo combinato di gas.
Qualcuno si ricorderà delle Seicento Elettriche di Palermo. La storia di ripete, non molto lontano, ovvero a Catania.
Si tratta di un centinaio di mezzi, acquistati tra il 1998 ed il 2001, per un totale di 5 miliardi di vecchie lire di il 35% finanziato dall’UE.
Tutto bello, ma solo all’inizio. Perchè, secondo il comandante della polizia municipale, l’autonomia era di non più di 20 km. E su 17 auto in dotazione al corpo, in funzione ne sono rimaste 6.
Come sia stato possibile che nessuno abbia fatto una seria valutazione sull’autonomia dei mezzi prima dell’acquisto, considerando anche il territorio non pianeggiante, è un mistero. Così come rimane un mistero il perchè per 3 anni si sia proceduto a nuovi acquisti, quando i mezzi non venivano utilizzati o utilizzati al minimo delle loro possibilità.
Continua a leggere: Rottamazione per le auto elettriche di Catania

Chi scrive la storia? Um…bhe…la persona con il “club” più grandey - Mel Gibson
Continua a leggere: EcoCinema - Chi ha ucciso l'auto elettrica?
Google.org ha annunciato che passerà a veicoli ibridi “plug-in” ovvero con presa elettrica, attraverso un milione di dollari offerto come sussidio per il progetto di veicoli ibridi e ulteriori dieci milioni per progetti similari.
Google ha anche presentato il nuovo parcheggio dei dipendenti, dove si potranno ricaricare le batterie dei veicoli, attraverso l’energia solare.
E siccome non sono presenti sul mercato vetture di questo tipo, Google sta convertendo auto ibride in auto “plug-in”, a cominciare da quattro Toyota Prius e due Ford Escape, i cui dati sono riportati sul sito RechargeIT. Il progetto, per ora, è di convertirne 100, da utilizzare come auto in car sharing a disposizione dei dipendenti.
Nel video, in inglese, qualche dettaglio in più sulle Prius con presa elettrica.
Via | MetaEfficient