Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag eolico

Eolico, in Europa superato il traguardo dei 100GW

pubblicato da Andrea Spinelli

Un traguardo raggiunto e superato in scioltezza secondo le stime dell’European wind energy association (Ewea): nel Vecchio Continente 100GW di potenza elettrica installata deriva da impianti alimentati dal vento, che ogni anno fornisce a 57milioni di famiglie europee l’energia elettrica per le loro abitazioni.

Una produzione pari a 39 centrali nucleari, 52 a gas, ben 62 centrali a carbone con costi decisamente piu alti: è stato calcolato che per produrre questi 100GW senza tecnologia eolica occorrerebbero 72milioni di tonnellate di carbone (per la modica cifra di 4983milioni di euro) o 42milioni e mezzo di metri cubi di gas (7537milioni il costo), con la conseguente emissione di 97,8 Mt di Co2.

Un successo incredibile, quello dell’energia eolica, come spiegato dall’Ewea:

Ci sono voluti 20 anni perché il settore eolico europeo raggiungesse i suoi primi 10 GW connessi in rete, ma solo 13 in più per realizzare gli altri 90 GW: metà della produzione europea totale è stata infatti installata negli ultimi 6 anni.

Continua a leggere: Eolico, in Europa superato il traguardo dei 100GW

....
condividi 2 Commenti

Il Dipartimento degli Interni Usa dice sì all'Atlantic Wind Connection

pubblicato da Annalisa

La costruzione del parco eolico off shore da 7 GW ha ricevuto il via libera dal dipartimento degli interni Usa

L’Atlantic Wind Connection, l’avveniristico parco eolico off shore da 7 GW a largo dell’east coast, ha superato un importante ostacolo normativo. Lo scorso 14 Maggio il Dipartimento degli Interni ha dato infatti il suo parere positivo per la costruzione della linea di collegamento fra le pale e la costa atlantica degli Stati Uniti. La dichiarazione ha spianato la strada per un’analisi ambientale del progetto, che potrebbe richiedere dai 18 ai 24 mesi.

Gli ostacoli normativi, regionali e federali, che L’AWC deve superare sono ancora numerosi, ma ci si sta muovendo nella giusta direzione. Staremo a vedere.

Via | AtlanticWindConnection

....
condividi 0 Commenti

Eolico: il settore nei prossimi due decenni crescerà esponenzialmente. Dati troppo ottimistici?

pubblicato da Simone Muscas

EolicoIn un’epoca in cui le aziende chiudono una dopo l’altra, esistono settori che, non soltanto riescono a stare a galla, ma addirittura crescono esponenzialmente nei loro profitti. É il caso dell’eolico che, come ci svela il rapporto “Green Growth. The Impact of Wind Energy on Jobs and The Economy”, presentato qualche giorno fa a Copenaghen, ha contribuito per una cifra di circa 32 miliardi di euro alla crescita del prodotto interno lordo europeo.

Il rapporto non soltanto rivela che nel 2010 l’industria eolica ha visto crescere considerevolmente il suo contributo al Pil totale dell’Unione Europea, ma dice che la tendenza di crescita si manterrà tale anche nei prossimi due decenni. Apprendiamo inoltre che cresceranno esponenzialmente anche i posti di lavoro offerti dal settore: si calcola infatti che entro il 2020 gli addetti saranno 520.000 e nel 2030 addirittura 795.000, quindi in un numero più che triplicato rispetto all’attuale.

Insomma, nulla per cui preoccuparci; eppure nel leggere i dati non vi nego di aver avuto qualche dubbio sulla positività riscontrata negli scenari descritti. Tale diffidenza nasce da alcune notizie, apprese non molto tempo fa, che non facevano presagire nulla di buono. Infatti soltanto lo scorso gennaio uno dei colossi europei del settore, la Vestas, annunciava un ridimensionamento del settore vista la crisi e il licenziamento di ben 2.300 lavoratori a causa dell’ingresso nel mercato dei soliti cinesi capaci, come da copione, di produrre di più e a minor prezzo.

Ancora: nell’ultimo mese di febbraio l’azienda Iberdola licenziava parte del personale proprio a causa della crisi. Ora: va bene che non sia troppo corretto considerare due aziende con difficoltà come indicatori per radiografare un intero comparto, eppure, considerata la rappresentatività nel mercato di questi soggetti, qualche dubbio sugli scenari futuri mi rimane.

Continua a leggere: Eolico: il settore nei prossimi due decenni crescerà esponenzialmente. Dati troppo ottimistici?

....
condividi 0 Commenti

L'Eolico siamo noi: è il corpo umano prossima frontiera delle rinnovabili?

pubblicato da SerenaVariabile


Sta facendo il giro del web, in questi giorni, la notizia dell’ennesima trovata futuribile, un nuovo gadget supertecnologico che mette le ali alla fantasia e converte in energia i nostri respiri. L’idea, bizzarramente affascinante, è stata lanciata in occasione dei Red Dot Award , competizione internazionale dedicata a design e innovazione: attraverso Aire, una buffa mascherona - del tutto simile ad una maschera antigas - sarebbe possibile ricaricare dispositivi elettronici di ogni tipo, trasformando in energia (eolica!) il nostro soffio vitale. Che si lavori alla scrivania, si corra, si dorma o, meglio ancora, si russi, lo spostamento d’aria prodotto dal respiro e il gradiente di temperatura fungerebbero da fonti rinnovabili e sostenibili. L’elettricità così prodotta sarebbe poi trasferita alla batteria di cellulari o altri gadget tecnologici, per una ricarica ecologica.

Il futuro ci riserva, dunque, la vista di drappelli di runner muniti di maschere collegate all’Mp3 e di bambini messi a nanna con pigiamino e Aire? Le industrie energetiche si ritroveranno ad assoldare incalliti russatori, come i più formidabili produttori di energia rinnovabile?

L’idea è davvero divertente. Sono però remote le possibilità che il progetto, ancora in cerca di un finanziatore, dell’istrionico designer brasiliano Joao Paulo Lammoglia approdi sul mercato. Nè appare sensato ritenere che Aire sia l’alba di una nuova rivoluzione tecnologica sostenibile. Certamente affascinante, tuttavia, la prospettiva evocata da Lammoglia: il corpo umano non solo come organismo energivoro ma come inaspettata fonte ‘non convenzionale’.

Foto | Joaolammoglia.net

....
condividi 6 Commenti

GSE: il fotovoltaico supera l'eolico

pubblicato da Marina Perotta

L'energia fotovoltaica supera l'energia eolica

E’ stata pubblicata dal GSE una prima stima 2011 sugli impianti a fonti rinnovabili in Italia: il fotovoltaico supera l’eolico. Per la prima volta. I dati definitivi saranno diffusi il prossimo giugno.

La classifica vede in testa l’idroelettrico, con 46.350 Gigawattora di energia lorda; seguono gli impianti fotovoltaici con 10.730 Gigawattora di energia lorda, mentre gli impianti eolici si attestano su 10.140 Gigawattora di energia lorda. Crescono le bioenergie.

Si attendono ora le reazioni della filiera del fotovoltaico.

Eolico e vino: un connubio ora possibile

pubblicato da Simone Muscas

VignetoVi starete chiedendo, leggendo il titolo, cosa c’entri l’energia prodotta da fonte eolica con la produzione di vino: apparentemente nulla, eppure, grazie ad una nuova tecnologia e ad un’idea brillante per lo sfruttamento di questa, ora tale connubio è possibile. Il progetto ingegneristico dell’aerogeneratore è stato messo a punto già qualche tempo fa da Frayne e Anse, due ricercatori tedeschi: in sostanza questi hanno costruito una particolare mini turbina senza rotore capace di produrre energia grazie alle piccole oscillazioni del vento; la turbina, per capirci, ha una struttura lineare ed è composta da una cinta tesa ai margini da due magneti che producono energia elettrica attraverso due bobine di rame.

La novità comunque, non sta tanto nella tecnologia (che è già stata presentata qualche anno fa), quanto nello sfruttamento di questa. Infatti, vista la versatilità e le scarse dimensioni della turbina, uno studente tedesco ha provato a testarla in un vigneto e presentare i risultati scaturiti dalla sua idea al concorso James Dyson Award, che ogni anno mette in competizione le migliori idee nel campo del design ingegneristico. Vista l’originalità, l’idea ha vinto il premio.

Ma perché tale progetto è stato ritenuto così interessante? La giuria lo ha premiato per il fatto che si è riusciti a dimostrare come sia possibile produrre energia pulita con la generazione distribuita, utilizzando aree adibite ad altri scopi senza intaccare il rendimento dell’attività principale ed anzi migliorandolo: insomma un vero esempio di sviluppo sostenibile a trecentosessanta gradi.

Continua a leggere: Eolico e vino: un connubio ora possibile

....
condividi 1 Commenti

Con l'eolico sotto la lente aumenta l'efficienza

pubblicato da Simone Muscas

Turbina eolicaFra le nuove tecnologie ve n’è una che mi ha particolarmente incuriosito e che vorrei segnalarvi. Si tratta di un prototipo di turbina eolica dalla forma un po’ bizzarra (come si può vedere dalla foto somiglia ad una ruota da luna park), ma con un meccanismo tutto particolare. Con questo sistema, si apprende, si riuscirà a migliorare l’efficienza di resa degli aerogeneratori sino ad un valore di cinque volte. La particolarità (messa a punto dal professor Yuji Ohya del Research Institute for Applied Mechanics (RIAM) dell’Università di Kyushu) consiste in una sorta di lente che si applica alle tradizionali turbine eoliche: tale apporto ne migliorerebbe oltre che le prestazioni, anche la quantità di rumore prodotto.

Il segreto di questo meccanismo è da ricercarsi sul comportamento che la lente avrebbe nei confronti della turbina, un sistema che non sembra comunque particolarmente complesso. La lente infatti sarebbe capace di creare un’area di bassa pressione nella parte posteriore dell’aerogeneratore captando prima una gran quantità di vento all’interno di essa e aumentando di conseguenza la velocità di giri del rotore.

Secondo gli stessi ricercatori l’applicazione di questa miglioria potrebbe essere applicata a qualsiasi tipo di pala eolica, preferibilmente però ad asse orizzontale ed ovviamente di grandi dimensioni; tuttavia il miglior utilizzo potrebbe derivare dall’associazione con l’eolico offshore. Per il momento però si tratta soltanto di una sfida per il futuro o poco più, insomma ancora nessuna, seppur minima, indicazione sui presunti costi.

Continua a leggere: Con l'eolico sotto la lente aumenta l'efficienza

Sgarbi attaccato sull'eolico a Polignano a mare

pubblicato da Marina Perotta

In alto il video della litigata di Vittorio Sgarbi con il pubblico di Polignano a Mare, l’altro ieri, a proposito dell’eolico. Dunque Sgarbi è in tour per presentare il suo libro Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri. Ebbene, anche durante la sua presentazione, non perde l’occasione di scatenarsi contro le pale eoliche di cui è divenuto, da quando è stato eletto sindaco di Salemi, acceso nemico. Per Sgarbi le pale eoliche oltre a rappresentare uno stupro per il paesaggio significano affari della mafia. E da questo assioma i pugliesi si sono sentiti offesi. Perciò hanno risposto e la battaglia è divenuta insulto finché è degenerata, secondo quanto riferiscono le cronache, nel lancio di oggetti.

Fabiano Amati assessore regionale all’ambiente commenta:

E’ stupefacente che in piena crisi ambientale ci sia qualcuno che aggredisca le politiche innovative di economia verde, sull’infondato argomento dello sfregio paesaggistico, non accorgendosi che senza rinnovabili tra un po’ di decenni toccherà alla terra nel suo complesso la sorte distruttiva, altro che paesaggio.

E consiglia la visione di The age of stupid.

....
condividi 4 Commenti

Autorità per l'Energia, bolletta più cara +3,9%: colpa del petrolio e delle rinnovabili (ancora?)

pubblicato da Marina Perotta

la torta degli incentivi al fotovoltaico

Arieccola una nuova stoccata dell’Autorità per l’Energia alle rinnovabili. Che colpa hanno le energie verdi, ossia secondo l’Authority fotovoltaico e eolico? In base al comunicato stampa emesso ieri sono una delle fonti responsabili dei prossimi aumenti in bolletta, già dal 1° aprile (e non è uno scherzo!) valutati del +3,9%, ossia pari a un incremento di euro 16,5 su base annua per la famiglia. Che cosa vuol dire? Secondo quanto vorrebbe far intendere l’Autorità, poiché stiamo vivendo un boom dell’espansione del fotovoltaico e dell’eolico e che queste due energie rinnovabili sono incentivate dallo Stato attraverso costi in bolletta elettrica, a causa della loro crescita, ci toccherà pagare di più a famiglia.

Dunque, se i costi in bolletta aumentano, sembra insinuare l’Authority, non credete che le rinnovabili non siano poi così convenienti come si dice? Non credete perciò che sia necessario avere centrali nucleari che ci dice il Governo, forniranno energia elettrica a più basso costo?

Il messaggio è sottile, ma si insinua come un worm nel portafoglio degli italiani. Ecco cosa scrive l’Autorità:

Le prolungate e forti tensioni dell’ultimo anno sulle materie prime energetiche hanno spinto al rialzo i prezzi di riferimento del gas che, dal prossimo aprile, aumenteranno del 2%. Per l’energia elettrica, l’incremento sarà del 3,9%: un + 0,9% è determinato dagli andamenti dei mercati, cui si aggiunge un +3% per l’incentivazione delle rinnovabili, finanziate attraverso la bolletta elettrica. Sugli aggiornamenti trimestrali delle bollette dell’energia elettrica e del gas, stabiliti dall’Autorità per l’energia, pesa quindi un duplice effetto: da un lato, la crescita ininterrotta delle quotazioni petrolifere dal gennaio 2009 (+ 45% negli ultimi 12 mesi e + 145% in due anni), con picchi di oltre 116 dollari al barile per il Brent, il greggio di riferimento nei mercati europei; dall’altro, sui prezzi dell’energia elettrica incide, in particolare, il finanziamento delle rinnovabili per complessivi 4,9 miliardi di euro, tra cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico.

Facciamo i conti della serva? E facciamoli: se il finanziamento complessivo è di 4,9 miliardi di euro, perché: se sommo il finanziamento al fotovoltaico stimato in 1,4 miliardi di euro al finanziamento dei certificati verdi di 2,4miliardi di euro, ottengo come totale 3,8 miliardi di euro e non 4,9 miliardi di euro? Mi mancano 1,1miliardo di euro che non sono bruscolini e che finanziano le assimilate ossia gli inceneritori e il decomissioning del nucleare che di rinnovabile non hanno proprio niente.

Continua a leggere: Autorità per l'Energia, bolletta più cara +3,9%: colpa del petrolio e delle rinnovabili (ancora?)

Anche in Francia la propaganda nucleare è a colpi di spot e spoof (contro Areva)

pubblicato da Marina Perotta

Anche in Francia è partita una super campagna a favore del nucleare gestita da Areva (che estrae l’uranio in Nigeria). Il titolo è “L’epopea dell’energia” costo 15,5 milioni di euro per coprire cinema, tv, internet e giornali. Il frutto dell’amore verso l’atomo è nel filmato che vi segnalo su. Lo spot è stato ideato dal collettivo di artisti H5, scelto dall’agenzia Euro RSCG C&o. Il collettivo H5 ha ottenuto nel 2010 l’Oscar per Logorama nella categoria miglior cortometraggio. Lo spot racconta il nucleare, secondo la visione di Areva. Il sottofondo è funkytown.

Arnaud Gossement, portavoce di France Nature Environnement, ha spiegato le ragioni della collera contro lo spot di Areva:

E’ un esempio di disinformazione poiché fa apparire delle similitudini tra l’energia eolica, solare e quella nucleare. Il che fa credere, in maniera subliminale, che il nucleare sia un’energia rinnovabile, quando non è da mettere sullo stesso piano.

Continua a leggere: Anche in Francia la propaganda nucleare è a colpi di spot e spoof (contro Areva)