Saranno anche “bravi” a mettere sotto silenzio ogni tipo di opposizione politica e/o religiosa, ma le autorità cinesi potranno fare poco contro l’inquinamento. Come ci ricordano da Outdoorblog, queste saranno le olimpiadi più inquinate della storia, e basta osservare nel video le immagini di Pechino, per potersi rendere conto di quanto sia grave la situazione…
Ne abbiamo parlato molto e anche male e siamo preoccupati per i poveri atleti che non sanno che fare per l’inquinamento atmosferico durante le Olimpiadi del 2008. Ma l’UNEP invece è di altra opinione, o meglio oltre a vedere i problemi vede anche tanti sforzi positivi fatti dal governo cinese per rendere un po’ più verdi questi giochi.
Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (l’UNEP appunto) in un rapporto preparato qualche settimana fa, i cinesi hanno introdotto misure interessanti nel campo della gestione dei rifiuti, dei trasporti, della gestione delle acque, dell’uso di materiali riciclabili, oltre a un parco di quasi 600 ettari. Ma, per fortuna lo ammettono, rimangono preoccupazioni per l’inquinamento atmosferico.
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Londra non ha gli stessi problemi di inquinamento atmosferico di Pechino, anche se la parola smog l’hanno inventata proprio loro qualche decennio fa. Ma ciò non importa, gli inglesi vogliono forse evitare congestioni ed emissioni “inutili” durante le olimpiadi del 2012 che si svolgeranno nella casa di sua maestà Elisabetta II. Tanto da bandire le macchine.
Eh già, i previsti otto milioni di spettatori saranno obbligati a prendere i mezzi pubblici, o camminare, o usare la bici per andare allo stadio o alle altre sedi sparse per il Regno Unito. Saranno infatti previste delle zone di esclusione delle macchine vicino alle località olimpiche principali a Londra, Birmingham, Manchester, Newcastle, Glasgow, Cardiff e poche altre città. Gli unici ammessi con la macchina vicino agli impianti saranno i disabili. E gli atleti, che avranno una corsia riservata tutta per loro.
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Abbiamo parlato molte volte dell’inquinamento a Pechino che minaccia le Olimpiadi del prossimo anno. Per darci un’idea di come stanno i poveri pechinesi, vi segnalo una galleria di immagini di Repubblica.it che riporta foto di una nebbia straordinaria che ha avvolto la città in questi giorni, che si dice essere causata dal forte inquinamento. Io queste foto le trovo parecchio “soffocanti”. Auguriamoci che tutte le misure che il governo cinese sta mettendo in piedi per risolvere il problema in tempo per le Olimpiadi servano davvero a qualcosa, non solo a salvare il buon andamento dell’evento sportivo più importante di tutti, ma anche e soprattutto a salvare i polmoni dei cinesi.
Torniamo ancora sulle olimpiadi di Pechino e le preoccupazioni per l’inquinamento atmosferico. Abbiamo visto come il Governo stia mettendo in atto un po’ di misure per ridurre lo smog e rendere l’aria più respirabile, e ci stiamo augurando tutti che questi sforzi possano giovare non solo agli atleti ma ai cinesi che abitano da quelle parti tutto l’anno.
Ecco l’ultima, il Governo ha decisto di ridurre del 30% il prezzo della metropolitana per incentivare ulteriormente l’uso dei mezzi pubblici e sperare che i cinesi lascino a casa l’auto. Il tentativo dei “sabato a piedi” per ora ha fatto cilecca, ora vediamo come va con questa nuova misura.
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Abbiamo riportato molte volte le preoccupazioni che accompagnano le Olimpiadi cinesi per quanto riguarda i livelli di inquinamento a Pechino. Per le future Olimpiadi c’è chi sta pensando in anticipo all’ambiente. Tra le candidate ufficiali ad ospitare l’evento nel 2016, una delle ultime che si è proposta è Praga, con un idea di “Olimpiadi Verdi”.
Sicuramente l’aria di Praga non è irrespirabile come quella di Pechino, ma comunque gli organizzatori vogliono assicurarsi che l’evento non abbia grossi impatti sulla città e sull’ambiente circostante, che anzi possa essere (come dovrebbe) una vera occasione di sviluppo.
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Che impatto ha l’inquinamento atmosferico sulle prestazioni degli sportivi? Non si sa, e gli atleti che saranno impegnati nelle prossime Olimpiadi di Pechino cominciano a chiederselo, viste le notizie non proprio rassicuranti che arrivano dalla Cina.
Si perché nonostante il governo cinese ci stia provando, quella cappa di fumo grigio denso e soffocante continua ad aleggiare sulla città di Pechino e non se ne vuole andare via. Nonostante si chiudano vecchie fabbriche inquinanti e si aprano fattorie eoliche, si costruiscano sottopassaggi e si limiti l’accesso in città a un milione di macchine, il livello dell’inquinamento atmosferico rimane quasi cinque volte più alto rispetto ai limiti di sicurezza indicati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.
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