Nel Decreto firmato lo scorso 5 aprile dai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico si aprono interessanti prospettive per le cooperative, le imprese e i consorzi agricoli particolarmente energivori: chi ha elevati consumi energetici connessi alle attività produttive potrebbe rientrare in un apposito registro e beneficiare di sconti e agevolazioni sulle bollette.
Con il rincaro dei prezzi di luce, gas e acqua per molte imprese le bollette sono diventate una pesante voce di spesa. Le agevolazioni interesseranno soprattutto le imprese di dimensione medio-piccola. A cambiare sarà il criterio base della redistribuzione degli oneri fiscali e parafiscali che rappresentano una componente significativa e crescente dei costi energetici.
Per la definizione di azienda energivora verrà indentificata l’incidenza del costo dell’energia sul volume complessivo degli affari e non solo il valore assoluto di consumo d’affari, come prevedevano le norme europee varate 10 anni fa. Le aziende registrate come energivore usufruiranno di sconti sulle accise e sugli oneri di sistema sull’energia acquistata. Le aziende con costi energetici superiori al 3% del fatturato avranno diritto a uno sconto sull’accise, mentre le imprese che supereranno il 2% del fatturato in spesa per la sola energia elettrica godranno di oneri di sistema ridotti. Le riduzioni verranno applicate solamente se verrà superata la soglia minimo di consumo di 2,4 GWh annui.
Perché l’impegno formulato con l’articolo 39 del Decreto Sviluppo dello scorso giugno diventi operativo manca solo la stesura del regolamento attuativo. Da quel momento le imprese agricole interessate potranno usufruire degli sconti.
Via | Il Punto Coldiretti
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