Quanto è sporca la cloud?
Greenpeace ha appena dato la pagella ambientale ai social media e alle aziende digitali: alcune come Google, Apple Facebook sono promosse, altre come Microsoft ed Ebay sono rimandate, mentre Amazon e Twitter sono bocciate (vedi l’immagine in basso: nell’originale è una mappa interattiva).
La valutazione è naturalmente legata all’uso delle energie rinnovabili: se Facebook (video in alto) alimenterà i suoi nuovi server con l’eolico, Twitter e i servizi web di Amazon dipendono ancora molto dalle fonti fossili e dal carbone.
La zavorra ambientale di molti marchi è dovuta anche al legame con il fornitore di servizi Digital Realty che gestisce 131 centri dati con solo il 17% di energia rinnovabile, a fronte del 100% di Apple e del 48% di Google.
Per Internet è fondamentale essere green: si stima infatti che oggi accedano alla rete circa 2,5 miliardi di persone e che questo numero possa crescere quasi del 60% nei prossimi cinque anni. Se questa rapido sviluppo fosse alimentato da energie rinnovabili, il settore informatico potrebbe catalizzare la transizione verso un modello più sostenibile con riduzione dei gas a effetto serra.
Qui è possibile scaricare il report integrale con tutti i dettagli.
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