Solar impulse 2 nel 2015 volerà intorno al mondo senza soste e solo con il fotovoltaico

Solar Impulse, l’aereo alimentato solo a energia fotovoltaica, è pronto per il prossimo grande balzo in avanti: il giro del mondo.

Dopo aver realizzato, grazie ai sistemi di accumulo, il volo in notturna, aver attraversato il Mediterraneo e volato coast to coast negli USA,  ora l’aereo solare è stato reso più potente, efficiente, leggero e vivibile per il pilota per poter girare intorno al globo senza soste.

I numeri di Solar Impulse 2 sono abbastanza impressionanti: 72 metri di apertura alare permetteranno di sostenere le 2,3 tonnellate del velivolo; 17000 celle solari (6000 in più del vecchio modello) provvederanno l’energia per i 4 motori ad elica; l’energia verrà immagazzinata in batterie ad altà densità di energia (260 Wh/kg).

Le maggiori sfide riguardano però la vivibilità dell’aereo dal punto di vista del pilota, che al pari di un astronauta dovrà vivere in uno spazio di 3,8 m³ per i circa cinque giorni di durata del volo planetario. Il seggiolino reclinabile funziona anche da cuccetta e WC, permette di fare esercizi fisici ed è equipaggaito con paracadute e canotto. A disposizione provviste e acqua per una settimana, bombole di ossigeno e isolamento termico per sopportare le enormi escursioni termiche previste (da -40 a + 40 °C).

«Non è il modo più semplice di volare intorno al mondo», ha scherzato Bertrand Piccard (1), durante la presentazione del progetto, «ma è probabilmente il modo più spettacolare per generare la consapevolezza di cosa si può fare con le energie rinnovabili».

Questo aereo è cioè il simbolo di cosa può fare la ricerca quando persegue obiettivi di leggerezza e sostenibilità e non solo di velocità e potenza.

(1) Bertrand è il nipote di Auguste Piccard che raggiunse la stratosfera nel 1932 e il figlio di Jacques Piccard che scese nella fossa delle Marianne nel 1960

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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