Solar Impulse, l’aereo alimentato solo a energia fotovoltaica, è pronto per il prossimo grande balzo in avanti: il giro del mondo.
Dopo aver realizzato, grazie ai sistemi di accumulo, il volo in notturna, aver attraversato il Mediterraneo e volato coast to coast negli USA, ora l’aereo solare è stato reso più potente, efficiente, leggero e vivibile per il pilota per poter girare intorno al globo senza soste.
I numeri di Solar Impulse 2 sono abbastanza impressionanti: 72 metri di apertura alare permetteranno di sostenere le 2,3 tonnellate del velivolo; 17000 celle solari (6000 in più del vecchio modello) provvederanno l’energia per i 4 motori ad elica; l’energia verrà immagazzinata in batterie ad altà densità di energia (260 Wh/kg).
Le maggiori sfide riguardano però la vivibilità dell’aereo dal punto di vista del pilota, che al pari di un astronauta dovrà vivere in uno spazio di 3,8 m³ per i circa cinque giorni di durata del volo planetario. Il seggiolino reclinabile funziona anche da cuccetta e WC, permette di fare esercizi fisici ed è equipaggaito con paracadute e canotto. A disposizione provviste e acqua per una settimana, bombole di ossigeno e isolamento termico per sopportare le enormi escursioni termiche previste (da -40 a + 40 °C).
«Non è il modo più semplice di volare intorno al mondo», ha scherzato Bertrand Piccard (1), durante la presentazione del progetto, «ma è probabilmente il modo più spettacolare per generare la consapevolezza di cosa si può fare con le energie rinnovabili».
Questo aereo è cioè il simbolo di cosa può fare la ricerca quando persegue obiettivi di leggerezza e sostenibilità e non solo di velocità e potenza.
(1) Bertrand è il nipote di Auguste Piccard che raggiunse la stratosfera nel 1932 e il figlio di Jacques Piccard che scese nella fossa delle Marianne nel 1960
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