Plastica dagli scarti dei pomodori: Ford e Heinz lavorano a componenti per auto

Gli scarti dei pomodori sono una risorsa preziosa e lo avevano già capito i nostri ricercatori del CNR qualche anno fa quando avevano iniziato a testare la trasformazione in bioplastiche. Oggi a puntare sullo scarto del pomodoro reso plastica sono due colossi americani: Ford e Heinz per evidenti motivi opposti ma il cui obiettivo è comune. Heinz produce il famoso ketchup su scala globale e ogni anno deve affrontare enormi spese per lo smaltimento degli scarti del pomodoro che utilizza; Ford è una casa automobilista su scala globale che necessita di ridurre la quantità di materiali petrolchimici senza compromettere qualità e sicurezza: mai matrimonio, dunque fu più azzeccato.

Heinz porta in dote lo scarto del pomodoro che consiste in bucce, gambi e semi di oltre 2 milioni di tonnellate usate ogni anno per produrre il ketchup; Ford porta il know-how e ecco che i ricercatori di Ford e Heinz sono al lavoro per ricavare plastica da quest scarti e trasformarli nelle staffe per il supporto dei cavi dell’impianto elettrico o in quei piccoli vani portaoggetti che si trovano su portelli, sedili o cruscotto, ad esempio.

Ellen Lee, specialista tecnico di ricerca per le materie plastiche, di Ford ha spiegato:

Stiamo portando avanti la ricerca per stabilire quanto i sottoprodotti dei procedimenti industriali per il trattamento del cibo possano trovare applicazione nel mondo dell’auto. Il nostro obiettivo è sviluppare un materiale resistente ma leggero, che abbia un impatto ambientale ridotto e rispetti i nostri standard di produzione.

Ma per passare dagli esperimenti in laboratorio alla messa a punto di una plastica che risponda a tutti gli standard di sicurezza serve ancora un po’ di tempo e di qualche rodaggio ulteriore come spiega Vidhu Nagpal, direttore associato ricerca e sviluppo packaging di Heinz:

Anche se siamo ancora in una fase preliminare, con ancora molte domande cui dare risposta, siamo entusiasti delle opportunità che questa ricerca può rappresentare per Ford e Heinz nel portare avanti lo sviluppo di plastiche vegetali al 100% sostenibili.

A oggi Ford usa già materiali di origine vegetale come la fibra di cellulosa che forma il rinforzo per le console degli abitacoli; o plastiche dal riso grezzo che diventano staffe in plasticaa, la fibra di cocco e soia per i tessuti.

Tutto ciò fa di Ford una casa automobilistica sostenibile? Diciamo che la strada è ancora lunga e che Ford ha appena iniziato a percorrerla.

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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