Vulnerabilita’ e preparazione ai cambiamenti climatici: ecco la mappa degli Stati

L’Universita’ di Notre Dame dell’Indiana ha sviluppato l’ indice GAIN (global adaptation index), che misura per le singole nazioni del mondo la vulnerabilita’ ai cambiamenti climatici e il livello di preparazione per fronteggiarli.

L’indice tiene conto dei possibili cambiamenti nelle rese agricole, nelle precipitazioni, nella diffusione di nuove malattie  nel contempo della capacita’ dei singoli stati di adattarsi alle ondate di calore, alle alluvioni e all’innalzamento del livello dei mari.

Come si puo’ vedere dalla mappa qui sotto i paesi compresi nella fascia dei tropici, soprattutto Africa e India, si trovano nella difficile situazione di essere piu’ esposti e meno preparati. L’esposizione e’ un fattore climatico e geografico, ma la preparazione e’ invece una questone economico-sociale.  Un po’ piu’ di giustizia a livello internazionale potrebbe far3 diventare piu’ verde la mappa. (1)

L’Italia e’ collocata abbastanza bene in questa classifica, al 30^ posto, anche se forse potrebbe fare qualcosa in piu’ in termini di preparazione ai cambiamenti climatici, in particolare per quanto riguarda il rischio di desertificazione.

(1) Un commentatore inglese propone di mandare miliardi ai paesi piu’ poveri invece di costruire turbine eoliche e pannelli FV. Ovviamente si tratta di un nonsense, dal momento che dobiamo fare entrambe le cose, magari attingendo a spese inutili e voluttuarie, dai carri armati agli yacht…

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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