La mobilità sostenibile al Motorshow di Bologna

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Il conto alla rovescia è iniziato: tra il 1 e il 3 di dicembre 2016 a Bologna andrà in scena il Motorshow 2016, una “rinascita”, dopo la mancata edizione dello scorso anno, del più importante evento italiano per gli appassionati di motori. Un’edizione che gli organizzatori annunciano ricca di sorprese e novità: sono oltre 300mila gli appassionati in attesa ai padiglioni di Bologna da tutta Italia, che potranno osservare e toccare con mano il 70% di quota di mercato italiano dell’auto.

Anche FCA ha annunciato la propria partecipazione (protagonista con Fiat, Abarth, Lancia, Jeep, Alfa Romeo, Maserati), è stata confermata la presenza di Suzuki con l’ultima edizione della Ignis, un ‘baby suv’ pronto ad arrivare sul mercato italiano a gennaio 2017, di Land Rover potrà essere ammirato il nuovo Discovery e Jaguar porterà la nuova tecnologia AWD (All Wheel Drive). A questi si uniranno tantissimi altri marchi prestigiosi come Lamborghini, Pagani, Zagato, Italdesign, Pinifarina, Effeffe, Noble, Mc Laren e Bentley. E non solo…

“Stiamo lavorando sulla qualità di tutti gli elementi dello show, del business, dell’organizzazione, con un programma di eventi, anteprime, ospiti di assoluto rilievo”

ha spiegato ad Autouncle.it Rino Drogo, direttore del Motorshow. Ma ampio spazio verrà offerto anche alla mobilità sostenibile, che sta conquistandosi una fetta sempre più ampia di mercato, diventando un settore in aperta competizione con quello più “classico” dei combustibili fossili: il Dipartimento per l’Energia americano (DoE), all’interno del progetto Transportation Energy Futures, ha redatto di recente uno studio secondo il quale entro il 2050 il trasporto si baserà unicamente su combustibili alternativi, abbandonando del tutto il petrolio e ogni suo derivato entro il 2050.

Che cosa significa tutto questo? A livello ambientale significa una stima di diminuzione dell’effetto serra pari all’80% – nel caso in cui tutti i veicoli in circolazione fossero alimentati da fonti d’energia rinnovabile e pulita – e già in Europa alcune città prevedono di avere un sistema di trasporto a zero emissioni proprio entro il 2050, ma un po’ ovunque si punterà sull’incentivazione dei mezzi elettrici. I due terzi del mercato oggi sono in mano alle case giapponesi ma anche case europee ed americane sono all’arrembaggio:

A.S.

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