Come usare bene i riscaldamenti, 10 consigli per risparmiare tantissimi soldi e inquinare meno - ecoblog.it
Dal termostato intelligente ai tappeti spessi, ecco come affrontare il freddo tagliando i costi senza rinunciare al comfort
Quando arriva l’inverno e le temperature iniziano a scendere, il riscaldamento domestico diventa uno dei capitoli più pesanti della bolletta. Il comfort ha il suo prezzo, ma non sempre dev’essere salato. Esistono accorgimenti tecnici e abitudini quotidiane in grado di ridurre in modo significativo i consumi, migliorando al tempo stesso l’efficienza dell’intero impianto. Chi sa intervenire nei punti giusti riesce a mantenere la casa calda spendendo meno e senza stravolgere la propria routine.
Regolare il calore, isolare bene e intervenire sugli impianti: la strategia combinata per tagliare la bolletta
Il primo punto da affrontare è la gestione intelligente della temperatura. Anche un solo grado in meno può significare risparmiare fino al 7% dei costi energetici annuali. Mantenere la zona giorno sui 19 °C e abbassare le camere da letto a 16-17 °C è una delle indicazioni più raccomandate, soprattutto se si adotta un sistema stabile e senza sbalzi. L’uso dei termostati programmabili, o meglio ancora smart, consente di ottimizzare i tempi e le fasce orarie, attivando il riscaldamento solo quando serve davvero. Alcuni dispositivi permettono persino di controllare tutto da remoto, spegnendo l’impianto se si dimentica acceso uscendo di casa.

Un altro passaggio fondamentale riguarda l’isolamento termico. Infissi vecchi, tetti non coibentati, pareti fredde: ogni punto debole dell’edificio è una via di fuga per il calore. Intervenire con doppi vetri, pannelli isolanti o materiali a bassa conducibilità come lana di roccia può portare a risparmi fino a 400 euro all’anno. E per chi deve fare lavori più strutturati, ci sono ancora detrazioni come Ecobonus e Bonus Casa, che consentono di ammortizzare la spesa. Prima di iniziare, però, è sempre meglio farsi fare una diagnosi energetica per capire dove agire con più urgenza. Anche perché non tutte le case hanno le stesse dispersioni.
Chi non vuole o non può fare lavori, può migliorare la resa intervenendo sull’impianto. Le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura stanza per stanza, mentre i radiatori efficienti, se ben posizionati e non coperti da mobili o tende, garantiscono una diffusione uniforme del calore. Piccoli gesti, ma se sommati fanno la differenza.
Usare meno energia senza sentire freddo: quando il risparmio passa dai dettagli (anche quelli invisibili)
Il risparmio vero non viene solo da dispositivi tecnologici o interventi strutturali, ma anche da quei comportamenti quotidiani che spesso vengono sottovalutati. Lasciare il riscaldamento acceso in stanze inutilizzate è uno degli errori più frequenti: chiudere le porte, abbassare i termosifoni nei locali secondari e concentrarsi sugli spazi vissuti è un modo semplice per evitare sprechi. In bagno o in cucina, bastano scaldasalviette a basso consumo per creare comfort immediato solo quando necessario.
Anche il contesto ambientale può giocare un ruolo importante. Tappeti spessi, tende termiche, persiane chiuse di notte: tutti accorgimenti che trattengono il calore dove serve. Se usati con intelligenza, migliorano la sensazione di tepore e riducono la necessità di alzare il termostato. Di giorno, aprire le tende per far entrare il sole aiuta a scaldare in modo naturale. Di sera, basta richiudere tutto per non disperdere il calore accumulato. Sono gesti semplici, alla portata di tutti.
Infine, un sistema ben tenuto lavora meglio e consuma meno. Pulire la caldaia, sfiatare i radiatori e verificare la pressione dell’impianto sono operazioni da fare almeno una volta l’anno, preferibilmente prima che arrivi il freddo vero. In tanti trascurano questi dettagli, ma è proprio da lì che si innescano gli sprechi maggiori.
In un periodo in cui ogni euro pesa, imparare a riscaldare la casa con criterio non è solo un risparmio, ma una forma di buon senso.
