Il 2026, anno dei bonus - (ecoblog.it)
Nel 2026 confermati bonus e agevolazioni per disabili, famiglie e caregiver: novità su molti sussidi. Ecco cosa cambia
Il 2026 si conferma un anno cruciale per le persone con disabilità e le loro famiglie, grazie al mantenimento e all’aggiornamento di numerosi bonus e agevolazioni economiche. Le novità normative e gli adeguamenti all’inflazione garantiscono un sostegno più solido in un contesto di crescente costo della vita.
Tuttavia, alcune misure potrebbero subire cambiamenti significativi e riduzioni, rendendo urgente orientarsi tra conferme e rischi di cancellazioni. Quali sono i vantaggi confermati per il 2026 e quali invece rischiano di sparire?
Tutti i bonus del 2026
Per chi convive con una disabilità riconosciuta, nel 2026 restano attivi diversi sostegni economici mensili differenziati in base al grado di invalidità. Chi presenta un’invalidità tra il 74% e il 99% ha diritto a un assegno di circa 336 euro mensili. Per chi è invalido totale al 100%, invece, la pensione di invalidità è dello stesso importo ma con la possibilità di una maggiorazione fino a 747 euro, subordinata al rispetto di specifiche soglie di reddito.

Un supporto fondamentale è rappresentato dall’indennità di accompagnamento, che ammonta a 542,02 euro al mese ed è destinata a chi non è autosufficiente e necessita di assistenza continua per le attività quotidiane. Nel 2026, inoltre, è stato introdotto un nuovo bonus anziani di 850 euro mensili riservato agli over 80 che percepiscono l’indennità di accompagnamento e hanno un ISEE non superiore a 6.000 euro.
Per le famiglie con membri disabili è confermato l’Assegno di inclusione (ADI), rivolto ai nuclei con ISEE fino a 9.360 euro. L’importo può arrivare fino a 541 euro mensili per un disabile che vive da solo, con ulteriori integrazioni per il contributo affitto. Dal 2026, grazie alla legge di Bilancio, l’ADI potrà essere rivalutato in base all’inflazione, con un incremento stimato di circa 130 euro annui per i beneficiari.
Non meno importante è l’Assegno Unico Universale, che prevede maggiorazioni significative per i figli con disabilità: 120,60 euro aggiuntivi per minori non autosufficienti sotto i 21 anni, 109,10 euro per disabilità grave e 97,70 euro per disabilità media. Anche dopo i 21 anni è prevista una maggiorazione mensile di 28,50 euro.
Nel panorama delle agevolazioni fiscali, le persone con disabilità possono usufruire di importanti sgravi per l’acquisto dell’automobile. La normativa prevede una detrazione IRPEF del 19% su un importo massimo di 18.075,99 euro e l’applicazione dell’IVA agevolata al 4% per veicoli nuovi e usati.
Un capitolo delicato riguarda il bonus barriere architettoniche, che nel 2025 garantiva una detrazione del 75% per interventi volti a eliminare ostacoli negli edifici esistenti, come rampe, ascensori e servoscala. Tuttavia, senza un intervento normativo che ne proroghi la validità, dal 2026 questa agevolazione cesserà nella sua forma attuale, sostituita dal bonus ristrutturazione ordinario con aliquote ridotte al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le seconde case.
Sul fronte previdenziale, il sistema italiano consente il pensionamento anticipato per lavoratori con invalidità certificata almeno al 67%, con accesso a misure come l’APE sociale, la Quota 41 per lavoratori precoci e l’Opzione donna. Per invalidità dall’80% in su, è possibile andare in pensione con soli 20 anni di contributi a partire dai 56 anni per le donne e 61 per gli uomini. A queste agevolazioni si aggiunge una maggiorazione contributiva che riconosce fino a cinque anni di contributi figurativi aggiuntivi per chi lavora con invalidità almeno al 75%.
Tra le novità più rilevanti per il 2026 spicca l’introduzione della Disability card, la carta nazionale della disabilità rilasciata dall’INPS. Questo strumento consente di certificare la propria condizione senza esibire continuamente documentazione e sarà riconosciuto in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea entro il 2027.
