L'effetto "invisibile" degli elettrodomestici in stand-by(www.ecoblog.it)
Molti di noi lasciano sempre i propri elettrodomestici in modalità stand-by, pensando che non ci sia alcun impatto sulle bollette.
Eppure, secondo diversi studi, questa abitudine innocente e diffusa può arrivare a costare fino al 10% della bolletta energetica annuale, un dato che merita attenzione. E se ti dicessi che ci sono semplici soluzioni per abbattere questo costo senza rinunciare al comfort? Scopriamo insieme quanto effettivamente ti costano gli elettrodomestici in stand-by e come ridurre il consumo senza sforzi.
Quando si parla di risparmio energetico, l’idea di spegnere completamente gli elettrodomestici non è sempre la prima che ci viene in mente. Molti di noi lasciano infatti televisori, computer, luci o frigoriferi in stand-by, ignorando che anche in questa modalità gli apparecchi continuano a consumare energia, anche se in quantità ridotta.
Secondo una ricerca condotta da Altroconsumo, il consumo energetico dei dispositivi in stand-by può raggiungere cifre sorprendenti, considerando che a lungo andare contribuisce significativamente all’aumento delle bollette. Parliamo di una quota che può arrivare fino al 10% della bolletta elettrica annuale, con una spesa aggiuntiva che non tutti si aspettano. Il motivo principale è che questi dispositivi, pur non essendo in uso attivo, continuano a ricevere energia per rimanere pronti all’uso.
La soluzione? Spegnere, non solo mettere in stand-by
Sebbene l’idea di spegnere completamente ogni apparecchio possa sembrare fastidiosa, esistono soluzioni semplici per ridurre i consumi. Innanzitutto, è importante distinguere tra “stand-by” e “off”: mentre lo stand-by permette ai dispositivi di continuare a consumare energia (seppur in minima parte), spegnere l’apparecchio completamente elimina ogni forma di consumo energetico. Molti esperti di risparmio energetico suggeriscono l’adozione di prese multiple con interruttore, che permettono di staccare completamente la corrente a più dispositivi in una volta sola, senza doverli spegnere uno ad uno.
Inoltre, l’uso di presa smart può ottimizzare ulteriormente la gestione dell’energia. Questi dispositivi, controllabili tramite smartphone, consentono di monitorare i consumi e di spegnere automaticamente gli elettrodomestici in base a orari programmati.

Alcuni elettrodomestici consumano più energia di altri anche in modalità stand-by. Tra i principali colpevoli ci sono:
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Televisioni e impianti stereo: anche in stand-by, questi apparecchi possono consumare tra i 4 e i 10 watt ogni ora. Se la TV è collegata alla rete per lungo tempo, il consumo complessivo può essere notevole.
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Frigorifero: seppure il frigorifero è sempre acceso, anche in modalità stand-by si verifica un consumo di energia che potrebbe aumentare in modo significativo, considerando il numero di dispositivi a cui è collegato.
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Caricatori di telefoni: i caricatori continuano a consumare energia anche quando non stanno ricaricando il dispositivo, purtroppo una consuetudine che influisce sul totale.
In Italia, l’adozione di misure di risparmio energetico per gli elettrodomestici in stand-by è da tempo una priorità. Le normative europee mirano a ridurre i consumi energetici e incentivano l’adozione di tecnologie più efficienti. Tuttavia, il vero cambiamento si può ottenere solo attraverso la consapevolezza individuale. Abbiamo l’opportunità di ridurre il nostro impatto energetico in modo semplice, come spegnere davvero gli elettrodomestici quando non li usiamo.
I vantaggi di una casa “energeticamente intelligente”
Le case che sfruttano sistemi smart per il controllo dei consumi energetici sono destinate a diventare più comuni nei prossimi anni. Le tecnologie domotiche non solo permettono di gestire in modo efficiente l’energia, ma offrono anche il vantaggio di monitorare i consumi in tempo reale. In questo modo, è più facile capire dove possiamo risparmiare e prendere decisioni più consapevoli.
Inoltre, l’adozione di dispositivi Energy Star o simili, che garantiscono un consumo ridotto anche quando gli elettrodomestici sono in stand-by, aiuta non solo a ridurre i costi, ma anche a contribuire alla sostenibilità ambientale.
