Lecce pianta tre alberi per il Royal Baby

Nel capoluogo salentino un ulivo, una vite e un leccio verranno piantati domani in omaggio al figlio dei principi William e Kate 

Il delirio collettivo per la nascita del Royal Baby arriva fino al tacco d’Italia precisamente a Lecce dove - per iniziativa della locale Pro Salento, degli studenti dell’Istituto Galilei Costa e dell’assessore al turismo e all’agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella - domani, giovedì 25 luglio, ore 18, verranno piantati un ulivo, una vite e un leccio.   

La domanda sorge spontanea? Il Salento sta per entrare nel Commonwealth? Ci saranno presto baronetti a Gallipoli, Nardò e Otranto? L’iniziativa, denominata “Thank UK” viene spiegata dagli organizzatori come 

un gesto simbolico con cui la Puglia salentina intende ringraziare il popolo britannico per il crescente interesse che sta dimostrando negli ultimi anni nei confronti del tacco d’Italia. E’ un augurio speciale rivolto sia al neonato reale che alle piante: che possano crescere sani e forti e continuare a rappresentare con grande onore e dignità i rispettivi territori. 

L’invito a partecipare è rivolto a tutti: cittadini, amministratori, media e turisti, meglio ancora se britannici. 

Le piante verranno sistemate nel giardino pubblico della città, dove ha sede la centralissima villa comunale e ognuna di esse avrà un particolare significato simbolico: l’ulivo rappresenterà la pace, la forza e la longevità, la vite sarà il simbolo dell’abbondanza, della vita, della capacità di adattamento e dell’attaccamento al territorio, quindi il leccio emblema della città di Lecce. 

La location non è casuale poiché il giardino è in pieno centro, facilmente raggiungibile sia dai cittadini che da curiosi e turisti. E per il prossimo impianto? Forse bisognerà aspettare il probabile nascituro di casa Ranieri nel Principato di Monaco. A quanto pare Charlotte darà alla luce un nuovo erede. Una buona notizia per i tabloid, le riviste di gossip e, ora, anche per i florovivaisti.

Via | Comunicato stampa

Foto © Getty Images

 

 

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