Latte in polvere a rischio botulino: allerta in Asia e Oceania

Due prodotti per l’infanzia prodotti da Fonterra sono stati richiamati dal mercato a causa del rischio di botulismo













Il latte artificiale prodotto da Fonterra è stato richiamato in Nuova Zelanda e le esportazioni verso la Cina potrebbero essere a rischio dopo che alcune analisi hanno scoperto come il latte fosse stato contaminato da batteri tossici. Sabato Fonterra ha annunciato che parte del suo prodotto contiene un batterio che può causare il botulismo, disturbo che può causare nausea, diarrea, vomito, paralisi e può condurre addirittura alla morte.

Il latte in polvere è stato esportato in Australia, Cina, Malesia, Arabia Saudita, Thailandia e Vietnam. L’ente cinese per la sicurezza alimentare ha sospeso le importazioni dalla Nuova Zelanda e ha dato ordine agli importatori di eliminare i prodotti dai propri scaffali.

I prodotti “incriminati” sono Karicare Infant Formula Fase 1 (0-6 mesi) con numeri di lotto 3169 e 3170 e Formula Stage 2 (6-12 mesi) con il numero di lotto D3183.

L’amministratore delegato di Fonterra, Theo Spierings, e il ministro neozelandese del Commercio, Tim Groeser, sono volati in Cina per gestire l’emergenza

La notizia della contaminazione e del richiamo precauzionale si è diffusa viralmente sui social media e molti genitori hanno fatto sapere che, rotto il patto di fiducia con Fonterra, non acquisteranno altri prodotti della linea Karicare. Il ministro della Salute della Nuova Zelanda, Tony Ryall, ha dichiarato che non ci sono state segnalazioni di casi di botulismo fra i bambini neozelandesi, ma il siero di latte a rischio è stato per 870 tonnellate di prodotti e lo stato d’allerta resta alto: oltre 60 dipendenti dei Ministeri degli Esteri, del Commercio e della Salute della Nuova Zelanda stanno lavorando per fronteggiare l’emergenza.

Via | The Guardian

Foto © Getty Images

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