Carne di cavallo: proposta di legge per vietarne il consumo alimentare

Dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla la proposta a considerare gli equidi come animali d’affezione. E la catena Esselunga cessa la vendita di carne di cavallo

Placatosi l’eco dello scandalo della carne equina che aveva tenuto banco nei primi mesi del 2013, si torna a parlare di equidi per una proposta di legge recentemente depositata alla Camera dei Deputati dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla. L’onorevole del Pdl, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, si è fatta promotrice di una legge che consideri gli equidi animali d’affezione, con il conseguente divieto di macellazione, di importazione ed esportazione a fini alimentari e la cessazione di qualsiasi attività di vendita e consumo della carne equina.

Ma nella proposta di legge sono inseriti anche i divieti di utilizzazione di questi animali in spettacoli o manifestazioni pericolosi, degradanti e contrari alle esigenze etologiche. A livello europeo, l’Italia è il maggior consumatore di carne equina, anche se, dopo lo scandalo di quest’anno, qualcuno ha deciso di cessare con la vendita di questo tipo di carne, la catena di supermercati Esselunga, per esempio.

Ma qualora la proposta di legge venisse approvata senza modifiche ed emendamenti, il giro di vite non sarebbe solo sul consumo alimentare. L’ambizione della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente è di evitare ogni forma di sfruttamento, compresa quella con finalità ludico-sportive. Circhi, ippodromi e manifestazioni come i palii potrebbero scontrarsi con una legislazione molto severa.

Nel testo vengono fissati i criteri per la custodia e la cura degli equini e viene proposta l’istituzione di un registro anagrafico presso le Asl che possa dare garanzie di tracciabilità e riconducibilità all’effettivo proprietario o possessore.

Via | LeccoNews

Foto © Getty Images

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