Il Bike sharing di Mestre “chiuso” per furto

Nella città veneta rubate 240 biciclette, ma presto arriveranno 100 nuovi mezzi

Dopo una sospensione di circa un mese, il servizio di bike sharing di Mestre riprenderà lunedì 16 giugno. Gli sforzi dell’amministrazione mestrina per mantenere attivo il servizio di bici in condivisione hanno dell’ammirevole. Il parco complessivo di 80 biciclette è stato totalmente azzerato a causa dei continui furti e complessivamente sono 240 i mezzi che, fino a questo momento, sono stati sottratti dai ladri alla comunità.

A causa dei furti e degli atti di vandalismo il servizio è stato sospeso, ma dalla prossima settimana tornerà operativo con 100 biciclette, 20 in più rispetto a prima. Il servizio di video sorveglianza installato per far fronte alle sottrazioni si è rivelato fallimentare e Avm, la società che ha in gestione le bici e gli stalli ha deciso di rivedere radicalmente il modello di bike sharing inaugurato nel 2010. Come? Il fornitore Bicincittà si impegnerà a verificare e manutenere le ciclostazioni e le biciclette sei giorni su sette, anziché settimanalmente, come avveniva prima.

Rispetto ad altre città italiane che hanno adottato il bike sharing qui a Mestre i furti sono stati molti di più, ma ciò nonostante l'Amministrazione comunale, non solo continuerà a garantire questo importante servizio, ma lo migliorerà, rendendolo più efficiente e sicuro. L'aumento registrato negli anni del numero di iscritti e delle ore di utilizzo sono un chiaro segnale che i cittadini gradiscono il servizio. Anche per questo abbiamo deciso di implementarlo e, per compensare il disagio che gli utenti hanno subito in questi mesi, il loro abbonamento annuale sarà prorogato di sei mesi rispetto all'ordinaria scadenza,

ha detto l'assessore comunale alla Mobilità e Trasporti e il direttore generale coordinamento operativo di Avm, Nicola Cattozzo.

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Foto | Youtube

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