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Giappone, terremoto al largo di Fukushima

Emanato un ordine di evacuazione per la città di Kuji, ma Tepco ha confermato che non ci sono stati danni alla centrale di Fukushima Daiichi

Una scossa di magnitudo 6,5 è stata registrata alle 04:20 di oggi (in Italia erano le 21:20 di ieri) a 129 chilometri al largo di Fukushima. L’Istituto Geologico statunitense (Usgs) ha diramato un allerta tsunami di intensità 4 per le prefetture di Myagi e Fukushima con la possibilità di onde alte fino a un metro.

L’epicentro è stato registrato a 129 chilometri al largo delle coste della principale isola giapponese di Honsu, in particolar modo da Namie.

L’allerta tsunami è rientrata dopo due ore, quando onde di 20 centimetri hanno raggiunto la costa tra le città di di Ishinomaki e Ayukawa, circa 50 minuti dopo il sisma, lasciando capire che non ci sarebbero stati problemi per l’incolumità delle persone.

Non ci sono stati danni a edifici, ma il precedente di Fukushima obbliga le autorità nipponiche ad agire con la massima cautela: questa mattina è stato diffuso un ordine di evacuazione immediata nella città di Kuji, nella prefettura di Iwate, dove nel 2011 fu registrata l’onda anomala record di 40,5 metri.

La notizia più importante, comunque, è che la centrale di Fukushima Daiichi e altri due impianti nucleari situati lungo la costa non hanno subito danni a seguito dell’evento sismico. La Tokyo Electic Power Co. ha chiesto ai dipendenti di recarsi in zone lontane dalla costa per precauzione. Anche la Tepco, società proprietaria della centrale di Fukushima ha confermato che non ci sono stati danni ai due reattori.

L’ipocentro è stato localizzato ad appena 10 km di profondità, ma la scossa di oggi è stata notevolmente inferiore a quella dell’11 marzo 2011 che fu di magnitudo 9.

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