California, la siccità continua e ora c’è chi ruba l’acqua

Nella West Coast è in atto la più grande siccità della storia della California

Negli scorsi mesi Ecoblog vi aveva raccontato dell’emergenza-siccità in California e delle iniziative prese dal governatore Jerry Brown per razionare l’acqua.

Dall’inizio di aprile si è arrivati al razionamento dell’acqua, un taglio sistematico e obbligatorio del 25% della disponibilità idrica che ha provocato una proliferazione di furti e utilizzi impropri dell’acqua.

Dalla deviazione di una cascata effettuata da un gruppo di naturisti della Silicon Valley alla riserva d’acqua di un camion dei pompieri “risucchiata” nella Sierra Nevada, fino ai 2500 litri d’acqua rubati in un cantiere a San Ramon, in California l’acqua sta diventando tanto preziosa quanto lo è nelle aree più desertiche del Pianeta.

Gli effetti del riscaldamento globale, dunque, interferiscono con la vita quotidiana della persone, togliendo loro ciò che in passato sembrava scontato. La scorsa settimana una cisterna di un camion della Marina è stata rubata ad Oakland, mentre a Sacramento un operaio ha tentato di rubare migliaia di litri d’acqua collegando un tubo a un idrante.

I ladri d’acqua non esitano a spingersi oltre. Il Porterville Recorder ha raccontato che nella notte fra il 22 e il 23 maggio un pick up ha preso d’assalto un centro incaricato di aiutare le persone messe in difficoltà dalla siccità. E così nello stesso stato che ospita l’industria cinematografica più potente del mondo e le sedi di tutti i colossi del web, l’acqua diventa un bene non più comune, con i casi-limite di persone che non possono lavarsi i denti e che devono risparmiare anche sulle ritirate della toilette.

Per quanto riguarda le deviazioni dei corsi d’acqua, sono state segnalate numerose appropriazioni indebite da parte dei coltivatori di marijuana, pianta che richiede ingenti risorse idriche per proliferare. La legge e il governo californiano hanno fatto la loro parte, ora tocca ai cittadini mettersi in testa che non ci si può più concedere il lusso di irrigare il proprio prato all’inglese quando ci sono migliaia di californiani che non hanno nemmeno l’acqua per la propria igiene personale.

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Via | Le Monde

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