Dear President Obama, viaggio nell’inferno del fracking

Il documentario di Jon Bowermaster mostra le conseguenze dell’esplosione dell’estrazione dello shale gas negli anni dell’amministrazione Obama

I primi minuti di Dear President Obama, documentario di Jon Bowermaster in concorso a Cinemambiente 2016, sono i più efficaci per mostrare le contraddizioni di un presidente che nei suoi quasi otto anni alla Casa Bianca ha tradito gran parte delle promesse fatte all’elettorato nel 2008.

Se da una parte Obama è stato il primo presidente ad ammettere i cambiamenti climatici e a voler ridurre l’utilizzo del carbone, dall’altra parte, sotto la sua presidenza, ha autorizzato la realizzazione di migliaia di siti di estrazione di shale gas in tutto il Paese, tanto che oggi ben 17 milioni di statunitensi vivono in un raggio di 1,5 chilometri da un sito di estrazione.

Questo boom ha coinvolto ogni tipo di classe socioeconomica, razza, credo o cultura, urbana, suburbana o rurale. Nel film, narrato dall’attore Mark Ruffalo, scienziati, economisti, medici e geologi ci aiutano ad analizzare il fenomeno e a comporre questa lettera indirizzata al presidente uscente, nella quale si chiede di vietare lo shale gas e orientare, negli ultimi mesi del suo mandato, la politica energetica verso le energie rinnovabili, mantenendo fede a una promessa fatta otto anni fa.

Nel film scorrono i volti dei contadini che, da un giorno all’altro, si sono trovati le trivelle nei propri campi, dei cittadini di Los Angeles costretti a convivere con il metano che fuoriesce durante le attività estrattive e, poi, degli operai che si ammalano a contatto con gas e sostanze chimiche dannose per la salute.

Quello di Bowermaster è anche un istant doc, molto attuale, che racconta la terribile fuoriuscita di gas avvenuta quest’inverno a Porter Ranch, un incidente che ha messo in luce la pericolosità della strada intrapresa dall’amministrazione Obama per garantire l’autonomia energetica.

E oltre alle fuoriuscite di metano (che finiscono per rendere lo shale gas peggiore del carbone per quanto riguarda l’incremento della CO2) e alla contaminazione delle falde acquifere, l’estrazione del gas scisto provoca terremoti, anche di grande entità, in luoghi precedentemente a bassa densità sismica.

Il film si conclude con il divieto di estrazione del gas scisto deciso dal governatore Andrew Cuomo, un primo passo verso un divieto che Mark Ruffalo, Jon Bowermaster e tutta la crew di Dear President Obama auspicano venga esteso a tutti gli Stati dell’unione prima che sia troppo tardi.

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