Filippine, l’eredità del tifone Haiyan

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Nel novembre 2013 il tifone Haiyan (anche noto come Yolanda) si è abbattuto sulle Filippine con raffiche fino a 315 km/h. Le vittime di questa catastrofe sono state 6340 e milioni di persone sono rimaste senza casa.

In passato disastri naturali di questa entità capitavano una o due volte in un secolo, ma oggi il riscaldamento globale sta causando un incremento nella frequenza di simili avvenimenti: le Filippine, con circa 20 tifoni all’anno, sono uno dei Paesi più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Il tifone Haiyan ha segnato, anche psicologicamente, la popolazione filippina che teme che una catastrofe del genere possa ripetersi al prossimo surriscaldamento dell’Oceano Pacifico.

Fra le persone che hanno scelto di non rimanere passive in un disincantato fatalismo vi è la sedicenne Marinel che ha deciso di sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi connessi al cambiamento climatico e che il documentario La jeune fille et les typhoons di Christoph Schwaiger, narrato dall’attrice Marion Cotillard, segue lungo le strade ancora devastate della sua terra negli incontri con chi opera per proteggere l’intero arcipelago.

Un documentario troppo costruito che rimane sulla superficie: visto lo sforzo produttivo e i soggetti coinvolti è un’occasione mancata.

Via | Cinemambiente

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