Adidas: evento running contro l'inquinamento da plastica degli Oceani

L'inquinamento da plastica ha raggiunto livelli da allerta rosso negli Oceani: Adidas punta a fare la sua parte nel contrasto al dramma, con iniziative sportive di sensibilizzazione.

Adidas, per una settimana a partire dall'8 giugno (data in cui si celebra la "Giornata mondiale degli Oceani"), vuole sfruttare il potere dello sport per accendere i riflettori sul drammatico problema dell'inquinamento da plastica che ha investito con travolgente prepotenza i mari del mondo.

L'azienda bavarese (che produce calzature, abbigliamento e altri articoli sportivi) donerà 1 dollaro all'organizzazione "Parley for the Oceans" per ogni chilometro percorso dai runner aderenti all'iniziativa (fino a un tetto complessivo di 1.5 milioni di dollari, contro il milione del 2018), al fine di sostenere dei programmi educational. Il conteggio verrà fatto con l'app Runtastic.

Si tratta di una bella iniziativa, che può servire a scuotere le coscienze. Tutti abbiamo visto in televisione e sui social come, in alcuni casi, corposi ammassamenti di rifiuti abbiano creato addirittura delle isole a base di questi polimeri a lunghissimo tempo di decomposizione, generando consistenti danni all'ambiente e all'ecosistema marino.

Adidas, impegnata anche sul fronte produttivo nell'uso delle buone pratiche, tiene molto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su un tema così scottante come quello dell'inquinamento da plastica degli Oceani, che non può essere trattato in modo superficiale.

Dal canto suo, l'azienda tedesca punta ad eliminare l'uso di poliestere vergine da tutti i suoi prodotti entro il 2024: una scelta radicale e aderente allo spirito delle iniziative ambientali supportate nel tempo. La nuova linea di prodotti sportivi del marchio, attesa al debutto in occasione della "Run For The Oceans 2019", va in questa direzione.

La partnership fra Adidas e "Parley for the Oceans" dura da anni ed ha portato a intercettare negli ambienti marini e nelle comunità costiere grandi quantità di rifiuti plastici, trasformati dal 2016 in indumenti sportivi: una forma di riciclo intelligente, nel segno dell'economia circolare e del rispetto dell'ecosistema.

Per unirsi al movimento e partecipare alla corsa "Run For The Oceans" (fra l'8 e il 16 giugno), i runner di tutto il mondo possono visitare il sito dedicato, dove troveranno tutte le informazioni utili.

L'impegno Adidas sul fonte del contrasto all'inquinamento da plastica negli Oceani si esprime pure con un altro grande run-evento, in programma a Milano nella giornata di domenica 14 giugno. Qui le persone potranno dare il loro contributo alla causa della salvaguardia ambientale insieme a sportivi e personaggi tra cui Elena D'Amario, Paola Turani, Ivan Zaytsev e molti altri, che correranno lungo un percorso di 1 km all'interno del contesto di CityLife.

Questo appuntamento, non competitivo e aperto a tutti previa iscrizione al presente link, si inserisce all'interno del programma di eventi che dall'8 giugno al 16 giugno Adidas e Parley (di cui la multinazionale bavarese è membro fondatore) stanno organizzando a livello globale per schierarsi dalla parte degli Oceani, sempre più minacciati da problemi di origine umana come l'inquinamento e l'abbandono dei rifiuti.

Queste la parole di Alberto Uncini Manganelli, General Manager di Adidas Running:

"Ogni minuto entra nei nostri Oceani l'equivalente di un camion pieno di rifiuti plastici. Entro il 2050 nei mari ci potrebbe essere più plastica che fauna marina. Adidas x Parley ha contribuito a sensibilizzare le persone sulla crisi che stanno affrontando i nostri Oceani, ma anche a trovare soluzioni. Nel 2016 abbiamo creato i primi prodotti con i rifiuti plastici riciclati e siamo arrivati a produrre fino al 2018 sei milioni di paia di scarpe Adidas x Parley, con l'obiettivo di arrivare a 11 milioni di unità quest'anno, intercettando grandi quantità di plastica prima dell'ingresso nei mari. Come azienda ci impegniamo a usare solo poliestere riciclato al 100% entro il 2024".

Ecco le dichiarazioni di Cyrill Gutsch, fondatore e CEO di Parley for the Oceans:

"Run for the Oceans offre l'opportunità di celebrare gli Oceani, un'occasione in cui i runner si riuniscono dedicando tempo ed energie per produrre investimenti volti a salvarli. Come portavoce del futuro, i nostri giovani sono gli insegnanti e ambasciatori più convincenti e la nostra più grande speranza, dato che sono guidati dalla più forte di tutte le motivazioni: la propria sopravvivenza".

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