Il Ministero dell'Ambiente per gli eventi sportivi sostenibili

Mitigare l'impatto ambientale degli eventi sportivi è un dovere istituzionale, sposato dal Ministero dell'Ambiente, per rendere sostenibili le manifestazioni agonistiche, grazie a strategie ecocompatibili.

Lo sport, in molte sue discipline, è rapporto intimo con la natura e presuppone il suo rispetto. Lodevoli le iniziative che promuovono gli eventi sportivi sostenibili, come la "Carta di Courmayeur", firmata dal Ministero dell'Ambiente, dalla Regione Valle d'Aosta e dal noto comune montano, meta di pellegrinaggio per atleti e personaggi famosi.

L'obiettivo dei sottoscrittori è quello di farne un impegno per la promozione e la realizzazione di eventi sempre più green, con misure preventive di mitigazione dell'impatto ambientale e strategie capaci di incrementare gli effetti positivi delle buone pratiche attuate.

Le parti che hanno firmato l'intesa vogliono sviluppare condotte sane e rispettose della natura, che vanno dalla gestione saggia delle risorse al consumo energetico efficiente, privilegiando le fonti rinnovabili. Si adopereranno inoltre in favore della mobilità sostenibile e nella prevenzione della produzione dei rifiuti, nell'incremento della raccolta differenziata, nella minimizzazione dei gas serra durante lo svolgimento degli eventi sportivi, per renderli più virtuosi nel rapporto con l'ambiente, in un processo partecipato con le comunità locali.

La "Carta di Courmayeur", più correttamente definibile come "Carta internazionale per gli eventi sportivi sostenibili", si inserisce nel quadro delle iniziative avviate dal ministero per la sostenibilità nello sport ed ha l'obiettivo di promuovere una cultura sportiva basata sui concetti di sostenibilità e circolarità nell'impiego delle risorse naturali, capaci di generare impatti positivi sui territori coinvolti.

L'intesa va a completare inoltre le attività previste nel Protocollo con il Coni, sottoscritto dal ministero lo scorso aprile: si applica, infatti, a eventi di discipline olimpiche organizzati da enti non federativi appartenenti al Coni e a eventi di discipline non olimpiche alle quali però partecipano anche atleti iscritti a federazioni aderenti al Coni.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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