Economia circolare e riuso dei rifiuti elettronici con Ri-generation

Economia circolare e riuso dei rifiuti elettronici: con Ri-generation più di 3.000 elettrodomestici hanno trovato nuova vita.

Quello dei RAEE, ovvero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è un problema che può essere ridimensionato in modo importante con le buone pratiche, come il riuso e la rigenerazione, che producono economia circolare e rendono meno gravoso il peso dell'inquinamento.

Con Ri-generation più di 3.000 elettrodomestici hanno trovato nuova vita, grazie al progetto di Astelav, società di Vinovo (TO), che in due anni ha evitato quasi 200 tonnellate di RAEE rigenerando lavatrici e forni. L'iniziativa unisce l'inclusione sociale alla tutela dell'ambiente.

Importante sottolineare come l'attività sia giunta a questi livelli con un ritmo di crescita piuttosto marcato, pari al 30% mensile. I risultati sono molto positivi. Una cifra, da sola, basta a certificarli: in appena due anni sono state evitate quasi 200 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Con il progetto Ri-generation, avviato nel 2017, Astelav ha dato nuova vita a lavatrici, forni, lavastoviglie e frigoriferi ormai destinati alla discarica, facendo bene all'ambiente, creando lavoro e inclusione. Gli elettrodomestici rigenerati sono stati messi in vendita ad un prezzo mediamente inferiore del 50% rispetto al nuovo e si è creato un circuito dove anche le persone socialmente svantaggiate hanno una seconda possibilità.

I RAEE utilizzati per questa forma di economia circolare provengono dal circuito dell'uno contro uno, che sfrutta la possibilità data al consumatore di consegnare l'elettrodomestico vecchio al rivenditore al momento dell'acquisto di un articolo nuovo, oppure da donazioni nella zona di Torino e provincia.

Fonte | Eo Ipso

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